Nonostante le difficoltà legate a dazi, guerre ed economia, gli Stati Uniti restano il mercato straniero n. 1 al mondo per il vino italiano, con le etichette del Belpaese che sono le più amate e diffuse in assoluto, tra quelle che arrivano fuori dagli States. Per gli appassionati di vini italiani, però, tra difficoltà logistiche e burocratiche, non è sempre facile avere a disposizione la bottiglia italiana del cuore. Ma ora le cose potrebbero cambiare, con un servizio che è una sorta di “Amazon del vino”, e garantisce consegne in 24 ore praticamente in tutti gli Stati, tagliando le emissioni del 90%, e con packaging 100% sostenibile, mettendo insieme velocità e sostenibilità. È il nuovo servizio di logistica avanzata lanciato da Fieramente, azienda italiana specializzata in soluzioni logistiche integrate, con una specializzazione nel settore wine & beverage, fondata nel 2015 da un’idea di Alessio Piccardi, che oggi opera come uno dei principali partner del network Mail Boxes (Mbe), gestendo una rete di otto centri servizi di proprietà distribuiti tra Toscana, Veneto, Francia, Spagna, Portogallo e Stati Uniti, con un fatturato che supera i 14 milioni di euro. E che lancia, appunto, il primo servizio di “fulfillment b2c” italiano negli States.
“Il progetto prevede la presenza di un magazzino negli Stati Uniti, nel Missouri, dove arrivano i vini delle cantine italiane e vengono distribuiti in 24 ore al consumatore finale. Il servizio di fulfillment è pensato per il mercato business to consumer, quindi per il cliente privato, e rappresenta una soluzione pionieristica in questo segmento. Infatti, in un momento in cui i dazi statunitensi al 10%, il dollaro più debole ed i consumi in calo stanno mettendo sotto pressione il primo mercato del vino italiano, Fieramente propone una soluzione strategica per aiutare le aziende italiane a superare le complessità logistiche e fiscali verso gli Usa e costruire un modello distributivo sostenibile ed efficiente”, spiega una nota. “Questa soluzione nasce dalla consapevolezza di dover supportare il settore vitivinicolo con strumenti nuovi e più evoluti. Per questo motivo - aggiungono i fondatori di Fieramente - abbiamo scelto di strutturare un centro di ricerca e sviluppo interno, dedicato interamente allo studio di soluzioni logistiche che rispondano alle sfide del mercato moderno. Da questo impegno nasce un servizio che non si limita a spedire il prodotto, ma ne ottimizza il posizionamento globale”. Il progetto è stato già avviato con alcune cantine italiane e ora l’intento è quello di ampliare la rete a tutte le realtà vinicole interessate. D’altronde, ricorda Fieramente, “gli Stati Uniti sono il primo mercato del vino italiano: prima dei dazi pesavano per il 24% dell’export nazionale, quasi 2 miliardi di euro l’anno. Da agosto 2025 sono in vigore dazi Usa su vini e spirits europei. In un solo anno (aprile 2025 - marzo 2026) l’export di vino italiano verso gli Usa ha perso oltre 340 milioni di euro: -17% in valore, con i volumi ai minimi degli ultimi 10 anni. Nel 2025 i consumi di vino negli Usa sono scesi del 6,6% e le cantine hanno tagliato i listini del 9% pur di assorbire i dazi e restare competitive”. Ma ora, le cantine del Belpaese possono contare su un nuovo canale made in Italy per arrivare direttamente ai consumatori, avendo a disposizione un fattore competitivo in più, con tempi di consegna, a regime, che scenderanno da oltre un mese a sole 24 ore. “Grazie allo stock preventivo negli hub americani, il vino già presente sul territorio - spiega ancora Fieramente - può arrivare al consumatore finale in sole 24 ore dal momento dell’acquisto, superando le lunghe attese delle spedizioni transoceaniche e delle pratiche doganali per ogni singolo ordine. Per le cantine italiane questo significa trasformare la logistica in un vantaggio concreto di vendita. Il cliente americano non è più costretto ad attendere settimane per ricevere il prodotto. Ciò favorisce la frequenza d’acquisto, rafforza il rapporto con il consumatore finale e rende il servizio particolarmente adatto al canale diretto”.
Nella pratica, l’adesione al servizio avviene previa una consulenza tailor made con il team commerciale di Fieramente, nella quale vengono concordati tempi, modalità operative e aspetti logistici della partnership. Il requisito fondamentale è la qualità del prodotto. Una volta definito il tutto, l’azienda trasferisce negli Stati Uniti parte della produzione destinata ai privati, invece di tenerla in cantina. “Ad esempio, se il cliente americano acquista durante la visita in cantina o se vuole ricevere una bottiglia per una ricorrenza, la spedizione parte direttamente dal magazzino americano e non da quello italiano. E così la consegna passa da circa un mese, come avverrebbe con una spedizione tradizionale dall’Italia, a sole 24 ore. Inoltre, non è richiesto un minimo o un massimo di bottiglie per poter effettuare l’ordine, non ci sono rigidità sui volumi richiesti”. Ed oltre alla rapidità di consegna, Fieramente punta anche sul tema della sostenibilità, altro elemento che, oltre che essere etico, è sempre più richiesto dal mercato. “Il trasporto marittimo - spiega ancora Fieramente - permette di abbattere le emissioni di anidride carbonica di oltre il 90% per singola unità trasportata, rappresentando oggi la soluzione più efficiente per ridurre l’impronta carbonica dell’export su larga scala”, specificano i fondatori di Fieramente. A questo si affianca l’utilizzo esclusivo di imballaggi e cantinette certificate eco, realizzate in polpa di cellulosa: un materiale naturale, biodegradabile e resistente, capace di garantire un ciclo di vita del packaging totalmente sostenibile ed eliminando l’impiego di plastiche e derivati del petrolio. Questa scelta rappresenta anche un vantaggio strategico per le aziende del settore, soprattutto sul mercato nordamericano, dove in diversi Stati i costi di smaltimento del polistirolo sono diventati sempre più elevati a causa di normative ambientali sempre più stringenti. Le cantinette in cellulosa permettono di superare questo problema, senza generare costi aggiuntivi legati alla gestione dei rifiuti e permettendo di salvaguardare il pianeta”.
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