Più tutela e un prezioso assist per dare sollievo alle preoccupazioni degli agricoltori, i protagonisti di un comparto, quello primario, fondamentale per l’economia italiana e continentale. Il Consiglio Europeo ha adottato, oggi, nuove norme per migliorare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare dell’Ue che garantiranno una quota più equa del valore attraverso il rafforzamento del loro potere negoziale nei confronti di acquirenti come trasformatori e rivenditori. Le modifiche mirano anche a promuovere contratti equi ed a rafforzare le organizzazioni di produttori.
Secondo Maria Panayiotou, Ministro dell’Agricoltura di Cipro (Nazione che detiene la Presidenza di Turno del Consiglio Europeo, ndr), si tratta di “un passo importante verso un settore agroalimentare più equo e resiliente. Le nuove norme forniranno agli agricoltori strumenti più efficaci per negoziare collettivamente e assicurarsi una quota più equa del valore creato. Gli sforzi della Presidenza cipriota si sono costantemente concentrati sul raggiungimento di accordi tempestivi ed efficienti a vantaggio degli agricoltori, promuovendo pratiche commerciali eque e rafforzando una filiera alimentare in grado di fornire ai cittadini alimenti adeguati e a prezzi accessibili”.
La riforma introduce modifiche mirate al regolamento sull’organizzazione del mercato comune (Ocm) dei prodotti agricoli, insieme a modifiche complementari alla politica agricola comune (Pac). Le nuove norme rendono obbligatoria la forma scritta per i contratti e introducono clausole di revisione per recepire le evoluzioni del mercato. Semplificano, inoltre, il riconoscimento delle organizzazioni di produttori e ne sostengono l’azione collettiva, anche attraverso i finanziamenti della Pac. Vengono introdotte regole armonizzate per termini di marketing volontari come “equo” e “short supply chain” al fine di migliorare la trasparenza. La legislazione rafforza la protezione del termine “carne”, riservandolo ai prodotti di origine animale e stabilisce regole più chiare per prevenire un marketing fuorviante e garantire una concorrenza leale. Le misure rispondono alle preoccupazioni riguardo alla posizione debole degli agricoltori nella catena di approvvigionamento, integrano le regole esistenti sulle pratiche commerciali sleali e mirano a migliorare la stabilità del reddito e la distribuzione del valore.
La legge sarà ora firmata e pubblicata nell’Official Journal dell’Unione Europea, poi entrerà in vigore. Alcuni cambiamenti, in particolare quelli riguardanti le designazioni della carne, inizieranno ad applicarsi dopo un periodo di transizione di 3 anni, per dare al settore il tempo di adattarsi.
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