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A MONTEPULCIANO

Accoglienza e nuovi vigneti (8,5 ettari): Boscarelli, tra i top del Vino Nobile, investe nel futuro

Acquisita Villa Fiorelli a Cervognano, struttura e terreni sono vicino alla cantina storica. Nel 2027 partirà il progetto legato all’ospitalità

Azienda che da anni è tra i vertici qualitativi nella produzione di Vino Nobile di Montepulciano, una delle denominazioni rossiste più prestigiose della Toscana, Boscarelli è anche un esempio di lungimiranza, passione e amore per il territorio. Fondata da Egidio Corradi nel 1962, broker internazionale di nobile famiglia poliziana che ha diviso la sua vita tra Genova e Milano con in testa, però, il sogno di produrre vino nella sua terra di origine. Lo fece acquistando due piccoli poderi a Cervognano, scommettendo su terreni precedentemente utilizzati per colture annuali ed intuendo il grande potenziale esistente in una zona, Cervognano, che, da anni, rappresenta una vetta qualitativa nella produzione di Vino Nobile. Boscarelli ha avuto, poi, una svolta con Paola Corradi e il marito Ippolito De Ferrari con tanti progetti portati avanti, tra cui la costruzione della prima cantina, che hanno proiettato Boscarelli ad una dimensione di eccellenza produttiva riconosciuta.
Oggi, insieme a Paola Corradi, è la terza generazione, rappresentata da Luca e Nicolò De Ferrari, a condurre l’azienda. E lo fa con fiducia verso il futuro e investendo: Boscarelli ha acquistato, da pochi mesi, Villa Fiorelli a Cervognano, edificio di pregio che diventerà un luogo di accoglienza (con tanto di cantina), intorno al quale si estendono 14 ettari complessivi di terreno, di cui 8,5 vitati (la maggior parte destinati alla produzione di Vino Nobile) e 2 dedicati all’oliveto. Non sono state comunicate le cifre dell’operazione (la precedente proprietà della Villa e dei vigneti apparteneva alla famiglia Pelli-Fiorelli), ma vale ricordare che la stima ad ettaro di vigna per il Vino Nobile di Montepulciano (a seconda di età e della qualità del vigneto, ndr) va da 150.000 a 200.000 euro. Con questa acquisizione Boscarelli amplia la propria superficie vitata che sale, ora, a 23,5 ettari, la quasi totalità a Cervognano (1,5 ettari sono a Cortona).
L’acquisizione della proprietà, finalizzata nel gennaio 2025, apre una prospettiva nuova, ma coerente, con l’identità Boscarelli. I vigneti, già in gestione dalla primavera 2024 e protagonisti della vendemmia dello stesso anno, si trovano in un’area confinante con il corpo centrale dell’azienda. Il vitigno Sangiovese resta il cuore del progetto, affiancato da parcelle che raccontano vocazioni differenti: la Vigna Cervognano, la Vigna Il Giardino, la Vigna Nuova, la Vigna Sperimentale, il Vignone, la Vigna Pozzagnone e una porzione destinata a essere ripensata e reimpiantata nel prossimo futuro. Tra queste, spicca Vigna Cervognano che, spiega l’azienda, “si distingue per il suo potenziale identitario. Il suo terreno richiama quello della Vigna del Nocio, vino iconico di Boscarelli (è il suo Nobile “Cru”, ndr) e uno dei luoghi simbolo dell’azienda, che lascia intravedere la possibilità, in futuro, di dare vita a un’espressione territoriale autonoma, forse una Pieve o un nuovo Cru capace di raccontare con precisione questa collina”.
Se il Nobile di Montepulciano è al centro, a livello produttivo, dell’acquisizione di Villa Fiorelli, anche la produzione di vino bianco si prepara a crescere. Con un nuovo ettaro piantato a Viognier e Petit Manseng, Boscarelli consolida un percorso già avviato: l’etichetta attuale resterà l’unica espressione bianca dell’azienda, ma, nei prossimi anni, con l’entrata in produzione delle nuove vigne, i volumi potranno raddoppiare rispetto alle 5.000 bottiglie previste per l’annata 2025.
Più vigneti, ma anche un progetto legato all’enoturismo di cui Montepulciano è una delle mete simbolo a livello nazionale (con il vino che esaltato dal fascino della città del Poliziano e del Nobile, vera “perla” del Rinascimento, si traduce in un volano unico per il territorio, come WineNews ha raccontato in un recente video). Sono in corso i lavori per trasformare Villa Fiorelli in un luogo di accoglienza, agriturismo ed esperienze private. Al piano terra dell’edificio sarà presente una cantina a servizio delle vigne circostanti, mentre le uve continueranno a essere vinificate nella cantina storica dell’azienda e affinate nella cantina interrata della villa, già operativa. Per un progetto che guarda alla stagione 2027 come orizzonte di apertura.

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