Si stima che l’enoturismo, a livello mondiale, valga 46,5 miliardi di dollari, con l’Europa che detiene oltre la metà del mercato (51%), e Francia, Italia e Spagna Paesi leader. Un fenomeno che continua a crescere, tanto da non conoscere più stagioni, che riscuote interesse in tutto il mondo e, sovente, rappresenta la prima motivazione, o comunque una delle principali, nella pianificazione di una vacanza. Si viaggia sempre più spesso alla scoperta di nuovi gusti e sapori, aspetti fondamentali di quella “sfera emozionale” che rientra tra le priorità del turismo contemporaneo. E, non a caso, non mancano itinerari ad hoc, promossi anche dalle principali compagnie aeree. Una di queste è Ryanair che ha lanciato il suo tour enogastronomico estivo, invitando i viaggiatori italiani a scoprire 5 destinazioni in Europa che si distinguono per cucina autentica, cultura e tradizioni locali. Tutto questo con collegamenti capillari (32 aeroporti in tutta Italia) verso destinazioni lontane dalle tradizionali mete come possono essere le grandi capitali o le spiagge più affollate.
Tra le destinazioni italiane c’è la Sicilia, tra le mete leader indiscusse del turismo enogastronomico e non solo, terra di grande cucina e grandi vini, grazie a quel “mosaico” di territori che è il “continente enoico” siciliano, da Noto all’Etna, da Marsala a Pantelleria, e non solo, dove il 61,4% delle cantine nel 2025 ha registrato un aumento dei visitatori (per il 58,3% delle aziende l’enoturismo pesa per il 10% del fatturato complessivo), e con nuovi progetti enoturistici interessanti che nascono, come quello della “Rete delle Bollicine Siciliane”. Per il proprio tour enogastronomico Ryanair ha scelto, infatti, Trapani-Marsala, dove la cultura del vino è forte e rinomata grazie ai tanti vitigni autoctoni, senza dimenticare il fascino del Marsala, vino storico che ha aperto la via del vino italiano al mercato del Regno Unito già alla fine del Settecento. Vino, con tanto di cantine storiche da visitare, ma non solo perché Ryanair parla anche di cibo citando specialità come cous cous di pesce e pasta busiata.
Dall’Italia alla Croazia con Zara, meta da scoprire per le specialità di pesce, olio d’oliva locale e formaggio di Pag. Ed ancora, Paphosa Cipro, con le cantine da visitare e il famoso meze, il “re” delle specialità gastronomiche cipriote, da assaggiare. L’itinerario guarda anche a Nord, precisamente a Shannon e Contea di Clare in Irlanda, dove non mancano le eccellenze gastronomiche artigianali e il pesce dell’Atlantico. E, infine, Brno e la Moravia meridionale nella Repubblica Ceca, con itinerari tra i vigneti, degustazioni di vino e una scena gastronomica in continua crescita.
Per Rossella Amato, Head of communications Italy Ryanair, “il cibo è uno dei modi più autentici per scoprire una destinazione e alcune delle esperienze gastronomiche più interessanti d’Europa si trovano al di fuori delle tradizionali capitali del turismo”.
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