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ALIMENTAZIONE & SALUTE

L’Italia ha il tasso di obesità più basso dell’Ue, dove metà della popolazione è in sovrappeso

I dati Eurostat: i valori più elevati si registrano a Malta (26,6%), in Lettonia (24,6%) e in Finlandia (23,2%). Come il Belpaese, Grecia e Romania

La lotta contro malnutrizione, insicurezza alimentare e cattive abitudini nutrizionali resta una delle grandi sfide dell’Europa, dove garantire una migliore alimentazione e promuovere un’agricoltura sostenibile sono obiettivi centrali dell’Agenda 2030. Eppure, mentre la fame continua a rappresentare un problema in diverse aree del mondo, nel continente europeo la questione nutrizionale più diffusa è l’obesità.
Secondo i dati Eurostat relativi al 2025, il 16,3% della popolazione Ue di età pari o superiore a 18 anni è obesa
, vale a dire con un indice di massa corporea (Bmi) pari o superiore a 30. A questa quota si aggiunge un ulteriore 35,4% di persone considerate pre-obese, con un Bmi compreso tra 25 e 30. Nel complesso, oltre la metà della popolazione adulta europea risulta, quindi, in sovrappeso, includendo sia gli obesi sia i pre-obesi.
Le differenze tra uomini e donne sono significative: il tasso di obesità raggiunge il 17,4% tra gli uomini contro il 15,3% tra le donne, mentre il 41,9% degli uomini è classificato come pre-obeso rispetto al 29,3% delle donne. Al contrario, il sottopeso interessa maggiormente la popolazione femminile, con una quota del 2,9%, rispetto all’1% registrato tra gli uomini.
A livello geografico, i valori più elevati di obesità si osservano a Malta, dove oltre un quarto della popolazione è obeso (26,6%), seguita da Lettonia (24,6%) e Finlandia (23,2%). Sul versante opposto della graduatoria si collocano Italia (7%), Grecia (12,8%) e Romania (12,9%), i Paesi con le percentuali più basse.
L’indicatore sull’obesità è utilizzato per monitorare il raggiungimento dell’Obiettivo di sviluppo sostenibile 2 delle Nazioni Unite, “Fame zero”, che punta a porre fine alla fame e a tutte le forme di malnutrizione, rafforzare la sicurezza alimentare, migliorare la qualità della nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile. Lo stesso dato contribuisce anche alla valutazione dell’Obiettivo 3, dedicato alla salute e al benessere, che mira a garantire una vita sana e condizioni di benessere per tutti a ogni età.

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