Crédit Agricole investe nel vino di Brad Pitt. L’istituto bancario francese ha, infatti, annunciato l’acquisizione di una partecipazione di minoranza in Miraval Provence, la società che gestisce le attività vitivinicole e commerciali che si sviluppano attorno a Château Miraval, la tenuta di oltre 500 ettari nel cuore della Provenza, di cui 30 vitati e destinati alla produzione di rosé, che l’attore due volte Premio Oscar acquistò insieme all’allora moglie e collega Angelina Jolie nel 2008 per 28 milioni di euro, e divenuta cornice, 6 anni dopo, del loro matrimonio. Lo riporta “Vitisphere”, che parla di un investimento pari a 15 milioni di euro.
Dopo il divorzio della coppia vip, avvenuto nel 2019, Angelina Jolie aveva ceduto il suo 50% di Miraval Provence nel 2021 al gruppo Stoli guidato dall’imprenditore russo Yuri Schefler, portando l’ex marito a citarla in giudizio per danni, e rimanendo con Famille Perrin, tra i nomi più importanti del vino di Francia e tra le 12 famiglie della Primum Familiae Vini, con Château Perrin, come unico socio (di minoranza). Al quale si è aggiunto ora anche Crédit Agricole, con l’attore che mantiene il 50% delle quote di Miraval Provence. “Questo investimento da parte di Crédit Agricole, insieme alla nostra famiglia ed a Château Miraval, rappresenta una tappa fondamentale per la società”, ha commentato Marc Perrin.
La banca francese ha deciso di investire nel Gruppo per sostenerne lo sviluppo in Francia e a livello internazionale, rafforzare la notorietà del marchio, supportare il lancio di prodotti che soddisfino le aspettative in continua evoluzione dei consumatori e consolidare la struttura organizzativa dell’azienda.
Acquistato da Brad Pitt e Angelina Jolie nel 2008, il Castello di Miraval, con i suoi vigneti, ha conosciuto un boom in quel periodo, diventando un marchio di vino rosato le cui bottiglie, dal design elegante e dal prezzo elevato, sono andate a ruba in tutto il mondo. Sebbene la tenuta ospiti vigneti da secoli, si è distinta per la prima volta alla fine degli Anni Settanta grazie ad uno studio di registrazione musicale di fama mondiale, costruito sotto la guida del proprietario di allora, il pianista jazz francese Jacques Loussier, in cui hanno registrato i loro album artisti del calibro degli Ac/Dc, Pink Floyd e The Cure, tra gli altri.
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026



























































































































































































