Vinacria 2026 (175x100)
Consorzio Collio 2026 (175x100)

Fattoria dei Barbi, Toscana Igt Rosso Brusco dei Barbi 2024

Vendemmia: 2024
Uvaggio: Sangiovese per lo più
Bottiglie prodotte: 50.000
Prezzo allo scaffale: € 8,00
Proprietà: Stefano Cinelli Colombini
Enologo: Maurizio Castelli
Territorio: Montalcino

Il Brusco dei Barbi deve il suo nome a Bruscone, uomo che lavorò come mezzadro alla Fattoria dei Barbi, occupandosi però anche di caccia, vino, donne e furti. Un uomo sanguigno di temperamento, che spaventava tutti lì intorno e che spesso si nascondeva nei boschi per sfuggire alla legge, restando solo coi suoi cani e con il suo vino, rosso e forte. Fra gli anni Sessanta e Settanta Giovanni Colombini (nonno dell’attuale proprietario Stefano Cinelli Colombini) sperimentò con la fermentazione del Sangiovese per ottenere un vino che si accompagnasse bene ai formaggi della fattoria: che fosse intenso e speziato, ma senza eccedere, restando schietto e semplice. Così è nato il Brusco dei Barbi, che l’azienda non ha mai smesso di produrre, restando fedele all’idea che l’ha creato. Infatti la versione 2024 ha profumi decisi di ciliegia e lavanda, melograno e salvia, con un pizzico di spezie e di pietra focaia; mentre il sorso chiaro, scorrevole, fruttato e floreale, rilascia balsamicità sulla lingua e calore in gola, svanendo lentamente e agrumato. Fattoria dei Barbi ha una storia lunga, che parte dalla fine del 1700 componendosi nel tempo di vari poderi. Oggi conta su di un patrimonio di 332 ettari fra Montalcino e Scansano: di questi 75 sono vitati (54 a Montalcino e 21 in Maremma) e gestiti secondo il protocollo VIVA del Ministero dell’Ambiente, producendo in media poco più di 500.000 bottiglie all’anno.

(ns)

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli