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A VERONAFIERE

Riconoscere la cura dei cavalli tra le attività agricole connesse, con certezze normative e fiscali

È la proposta lanciata da Coldiretti da “Fieracavalli”, dove il Ministero dell’Agricoltura presenta il nuovo brand “Cavallo Sella Italiano”
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La cura dei cavalli tra le attività agricole connesse: la proposta Coldiretti

Riconoscere la cura dei cavalli tra le attività agricole connesse, dando alle imprese certezze normative e fiscali e valorizzando il ruolo dell’agricoltura nella tutela degli animali anche dopo la fine della loro carriera sportiva o lavorativa. È la proposta lanciata da Coldiretti da “Fieracavalli”, la fiera di riferimento del settore all’edizione n. 128 a Veronafiere a Verona, fino all’8 novembre, e tra gli eventi più antichi d’Italia, che mette al centro il benessere del cavallo e tutte le iniziative sociali in grado di creare, 365 giorni l’anno, un nuovo paradigma della cultura equestre, con 2.400 cavalli di 60 razze, 35 associazioni allevatoriali e 700 aziende espositrici da 25 Paesi, e guardando ai mercati esteri con il supporto di Ice Agenzia e 40 top buyer da 11 nazioni. Un settore che conta già una presenza significativa nel mondo agricolo: sono attorno alle 27.000, infatti, le aziende agricole italiane con allevamenti di equini, secondo il Censimento Istat 2020 citato da Coldiretti che parla di una realtà che può contribuire a sviluppare nuove attività e servizi, dalla cura degli animali al turismo rurale, fino ai progetti educativi e di inclusione.
Nel dettaglio, la proposta di Coldiretti “è di qualificare come attività agricola connessa l’attività di ricovero, custodia e mantenimento di cavalli ed equini, anche di proprietà di terzi e dietro corrispettivo, quando svolta dall’imprenditore agricolo. Una proposta che comprende la disponibilità di strutture e spazi, la somministrazione degli alimenti e le ordinarie attività di cura e gestione degli animali, con l’applicazione del regime fiscale previsto dall’articolo 5 della legge 413 del 1991. Il cavallo non può essere considerato una risorsa soltanto durante la sua carriera sportiva o quando viene impiegato in attività ricreative. Anche dopo il fine carriera ha bisogno di cure, alimentazione, ricoveri e assistenza quotidiana, spesso per molti anni. Le aziende agricole, grazie alla disponibilità di terreni, strutture e competenze, possono offrire una risposta concreta a queste esigenze. Occorre, però, riconoscere e sostenere questa funzione, superando le incertezze normative e fiscali che oggi frenano lo sviluppo di un’attività importante per il benessere degli animali e per il reddito delle imprese.
Il cavallo è sempre più protagonista anche dell’ippoturismo, con i cammini di Campagna Amica, le ippovie e i sentieri. Non a caso sono quasi 1.400 gli agriturismi italiani che propongono attività di equitazione, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat, con Sicilia, Lombardia e Toscana ai primi posti per numero di strutture. Accanto al turismo, cresce anche il ruolo del cavallo nell’agricoltura sociale, attraverso iniziative di ippoterapia e attività assistite rivolte a ragazzi e adulti con disabilità. Esperienze che contribuiscono a costruire un nuovo modello di welfare rurale, particolarmente importante nelle aree interne, dove i servizi alla persona sono spesso più difficili da raggiungere.
Anche il Ministero dell’Agricoltura è protagonista a “Fieracavalli”: l’edizione 2026 segna il record di iscrizioni per la Direzione Generale per l’ippica del Dicastero, con oltre 150 giovani cavalli sella italiano di 2 e 3 anni, a cui si aggiungono i migliori 12 cavalli di 7 anni impegnati nel Master Masaf di salto ostacoli. Sarà, inoltre, presentato il nuovo brand “Cavallo Sella Italiano” per la valorizzazione dell’identità e della riconoscibilità dell’allevamento del cavallo made in Italy all’estero. Tra gli appuntamenti previsti anche la presentazione del francobollo e della moneta dedicati al “Capitano” Varenne, il grande campione scomparso nel mese di agosto riconosciuto come il miglior cavallo trottatore di tutti i tempi, una eredità per tutta l’ippica italiana e mondiale. “Il Ministero - ha detto il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida - è impegnato nella valorizzazione dell’ippica italiana e nel sostegno a un settore che unisce allevamento, sport, competenze e tradizione. Fieracavalli è un appuntamento importante per presentare il lavoro che stiamo portando avanti e dare spazio ai giovani cavalli e ai nuovi talenti. Il record di oltre 150 giovani cavalli iscritti e il debutto dei Master Masaf Cavallo Sella Italiano di salto ostacoli nel palcoscenico della Coppa del Mondo confermano la qualità e la vitalità dell’allevamento made in Italy. Un’attenzione speciale sarà dedicata anche ai cavalli da corsa a fine carriera e alla loro tutela. Il nostro obiettivo è continuare a sostenerne la crescita del comparto ippico italiano e creare nuove opportunità di confronto sui principali circuiti internazionali”. Il Sottosegretario Patrizio La Pietra ha aggiunto che la presenza del Ministero “a Fieracavalli conferma la centralità del settore ippico nelle politiche nazionali di valorizzazione agricola. Attraverso riforme mirate, investimenti infrastrutturali e il sostegno agli allevamenti stiamo promuovendo l’eccellenza e la trasparenza del comparto. L’obiettivo strategico resta il rilancio della grande tradizione ippica italiana, intesa come risorsa economica, occupazionale e culturale”.

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