Il progetto “Alma” Assemblage di Bellavista dà vita ad una linea di Franciacorta che sintetizza lo stile della Maison, dialogando con le diverse annate e incrociando le uve dei vari “terroir” della denominazione - dove l’azienda coltiva i suoi vigneti più significativi - e i vini di riserva aziendali da annate che risalgono fino al 2014. Tre i protagonisti di questa gamma: l’Alma Assemblage 1, l’Alma Assemblage 2 e l’Alma Assemblage 3. Quest’ultimo nella versione “non dosata” è ottenuto da uve Chardonnay e Pinot Nero, provenienti dai vigneti di Brede, Budrio, Casello, Casotte, Cinquino, Favento, Lechi, Sasso, Pagulle e Valli, vinificate e maturate in acciaio e legno, rifermentate in bottiglia per 26 mesi con l’aggiunta di vini di riserva del 2022. Alla vista si presenta di colore giallo paglierino dai riflessi brillante e perlage continuo e fittissimo. Al naso i rimandi aromatici sono quelli agli agrumi e alla piccola pasticceria, alla frutta a polpa bianca, ai fiori di sambuco e alla frutta secca. Il sorso è teso, dinamico e sapido, dall’effervescenza ben dosata, che amplifica fragranza e lunghezza di un finale persistente dai ritorni agrumati. Oggi Bellavista conta su 209 ettari a vigneto per una produzione media di 1.600.000 bottiglie all’anno ed è la capofila del gruppo vitivinicolo “Terra Moretti Holding”, formato da Contadi Castaldi in Franciacorta, Teruzzi e Petra in Toscana e Sella & Mosca in Sardegna.
(are)
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026




























































































































































































