Umani Ronchi è un po’ l’emblema delle Marche enoiche anche per il suo solido percorso, che l’ha vista nascere come azienda vitivinicola nel 1968 e progressivamente emergere nello scenario enoico non solo regionale. Oggi possiede un parco vigneto ragguardevole - 210 ettari coltivati a biologico - esprimendo un progetto che ha il volto di una famiglia capace di dare una risposta convincente a chi si chiede se sia possibile unire numeri non confidenziali - le bottiglie prodotte viaggiano ormai nell’ordine dei 3 milioni e mezzo - a tipicità e qualità, con un approccio produttivo solido e costante e una cifra stilistica sobriamente moderna ma mai eccessiva. Merito soprattutto dei Bernetti, dunque, e di uno staff di prim’ordine. Ma merito anche della natura, traslata soprattutto in una straordinaria varietà, il Verdicchio, e in vigne ben condotte (e che hanno messo radice anche al di là dei confini marchigiani nel 2000, con i vigneti abruzzesi tra Roseto degli Abruzzi e Morro d’Oro, e la realizzazione, sempre a Roseto, di una nuova cantina). Il Conero Campo San Giorgio Riserva 2021, Montepulciano in purezza maturato in legno piccolo per 12 mesi e poi ancora per altri 12 in legno grande, profuma di amarene e macchia mediterranea, con tocchi pepati a rifinitura. In bocca il sorso è polposo, di articolazione tannica solida ma mai invasiva e finale intenso, che ritorna sui frutti e sulle spezie.
(fp)
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026




























































































































































































