C’è chi manda un curriculum, chi una lettera di presentazione: le Cesarine, la più grande community italiana di cuoche e cuochi di casa, hanno scelto di rispondere a George Clooney - che a Cotignac, in Provenza, aprirà a maggio un nuovo ristorante e cerca una “mamma italiana” a cui affidare i fornelli - con un appello pubblico, e con quel pizzico di sfrontatezza che in cucina non guasta mai. L’annuncio, a dire il vero, era rivolto ad una persona sola. Ma le Cesarine hanno pensato bene di allargare il campo: “George, non devi cercare troppo lontano: le mamme italiane che cerchi sono già nella nostra community! E non abbiamo soltanto una mamma, ma oltre 1.500 storie, mani sapienti e ricette di famiglia pronte a raggiungerti in Provenza”.
Il nuovo ristorante di Clooney, che sarà specializzato in cucina del Belpaese, aprirà a Cotignac, piccolo borgo di 2.000 abitanti nel sud della Francia, e prenderà il posto di una ex pizzeria. L’attore, con la moglie e i due figli, ha casa poco lontano, nella tenuta Domaine du Canadel, a Brignoles, acquistata nel 2021 (e nelle vicinanze si vede spesso anche il suo caro amico Brad Pitt, la cui tenuta di Château Miraval è da tempo al centro di una battaglia legale con l’ex moglie Angelina Jolie).
Non è la prima volta che le Cesarine, la più antica e diffusa rete di cuochi e cuoche di casa in Italia, fondata nel 2004 a Bologna, puntano in alto: due anni fa avevano tentato di conquistare la cucina della Casa Bianca. Candidatura che, per ovvie ragioni, non ha avuto seguito, ma che ha lasciato in eredità un certo allenamento alle sfide impossibili. E se la tavola dello Studio Ovale non era a portata di mestolo, una trattoria d’autore in Provenza sembra decisamente più raggiungibile. Del resto, il padrone di casa ha dimostrato ampiamente di avere un debole per l’Italia: George Clooney ha posseduto per molti anni Villa Oleandra, la sua celebre residenza di Laglio, sul Lago di Como, e ha scelto Venezia, nel 2014, come location del suo matrimonio con la moglie Amal (che figura, secondo le indiscrezioni, tra i soci del ristorante).
Da parte loro, le Cesarine non hanno dubbi. Sanno di avere in mano qualcosa che non si compra e non si improvvisa: la memoria del gusto, quella che fa dire “sa di casa” al primo assaggio. È il tipo di ingrediente che nessuno chef stellato può mettere sul menu, e che un attore da Oscar, a quanto pare, sa riconoscere.
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