02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
CELEBRAZIONI

Italia terza in Europa per ordini di sushi: oltre 714.000 chili nel 2025, secondo Just Eat

Alla vigilia del “Sushi Day” (18 giugno), Business Research Insights stima il mercato mondiale a 13,54 miliardi di dollari entro il 2035
CUCINA ETNICA, FOOD DELIVERY, GIAPPONE, JUST EAT, SUSHI, Non Solo Vino
Italia terza in Europa per ordini di sushi: oltre 714.000 chili nel 2025

Il sushi non è più una moda, ma una certezza del consumo contemporaneo: in Italia, alla vigilia del “Sushi Day” (18 giugno), i numeri raccontano una passione ormai consolidata e in continua espansione. Nel 2025 sono stati ordinati oltre 714.000 chili tramite food delivery, con una spesa media di 46,37 euro e un’incidenza pari all’8,71% sul totale degli ordini, segno di un prodotto che si conferma protagonista delle tavole urbane e delle abitudini digitali degli italiani, sostenuto da una diffusione capillare nelle grandi città e da una crescente familiarità con la cucina giapponese, che ormai fa parte integrante del quotidiano. La mappa del consumo vede, infatti, Roma, Genova e Milano guidare la classifica nazionale, mentre a livello europeo l’Italia si colloca al terzo posto per volumi, subito dopo Germania e Paesi Bassi, a conferma di un mercato competitivo e ormai maturo, ma ancora dinamico, capace di crescere grazie alla combinazione di accessibilità, varietà e innovazione. Proprio l’evoluzione dei gusti emerge con forza dalla rilevazione di Just Eat, tra le più note piattaforme di food delivery, che individua cinque “Sushi Personalities” in grado di raccontare comportamenti e stili di vita, dal Traditionalist che continua a privilegiare uramaki, nigiri e sushi tradizionale, con oltre 574.000 chili ordinati, che appresenta il cuore stabile della domanda, al Fine Diner che ricerca qualità e sperimentazione, con oltre 23.000 chili di omakase e più di 9.000 chili di premium roll, dal Creative Foodie che guida la personalizzazione con un incremento del +86,5%, e una media di 11 ingredienti per ordine fino a picchi di 42, riflettendo una contaminazione crescente con le tendenze fusion e con l’esperienza gastronomica contemporanea, al Conscious Eater, specchio della crescente attenzione verso il benessere e la sostenibilità con un aumento delle opzioni plant-based (circa 5.000 chili di opzioni) e del gluten free (+17,4%), fino allo Sharer a testimoniare la dimensione sociale del sushi, che diventa occasione di condivisione e convivialità, come dimostra l’ordine record da 590,80 euro per un totale 71 piatti, elemento che rafforza il ruolo del prodotto non solo come scelta alimentare ma come esperienza collettiva.
Questo scenario nazionale si inserisce in un contesto globale in forte espansione, dove secondo il report pubblicato, nei giorni scorsi, dalla società di ricerca di mercato Business Research Insights e intitolato “Dimensioni del mercato, quota, crescita e analisi del settore del sushi, per tipologia (Sashimi, Nigiri, Chirashi, Maki e Uramaki), per utenti finali, (vendita al dettaglio, grandi rivenditori, discount, minimarket, cash & carry, altri, Horeca, hotel, ristoranti e catering), approfondimenti regionali e previsioni dal 2026 al 2035”, il mercato mondiale del sushi è stimato raggiungere i 6,82 miliardi di dollari nel 2026 per arrivare a 13,54 miliardi entro il 2035, sostenuto da un Tasso composto di crescita annuale (Cagr) del 7,92% durante le previsioni dal 2026 al 2035 e alimentato dalla crescente richiesta di alimenti considerati salutari, dalla diffusione di varianti innovative anche vegetali e dalla costante espansione dei canali di vendita che spaziano dal retail al delivery, pur in presenza di criticità legate alla sostenibilità delle materie prime ittiche e alle tensioni delle catene di approvvigionamento che negli ultimi anni hanno inciso sui costi e sulla disponibilità. Il mercato del sushi rappresenta una fase di crescita rilevante nell’industria alimentare globale, trainata dalla crescente richiesta di specialità giapponesi e di proposte alimentari al tempo stesso salutari e appetitose. Questo piatto, originario della tradizione nipponica e basato su riso condito con aceto accompagnato da pesce, verdure o altri ingredienti, ha acquisito una notevole popolarità a livello internazionale grazie ai benefici percepiti, alla varietà di sapori e alla cura estetica della presentazione. La sua diffusione è ulteriormente sostenuta dall’espansione dell’offerta nei ristoranti, dalla presenza nella distribuzione al dettaglio e da soluzioni pratiche come il sushi confezionato nei supermercati. Parallelamente, innovazioni quali le versioni completamente vegetali e le interpretazioni fusion contribuiscono ad accrescerne l’attrattiva.
Allo stesso tempo, il settore deve confrontarsi con sfide quali costi elevati, necessità di personale qualificato e preoccupazioni relative alla qualità e sostenibilità del pesce crudo, elementi che si inseriscono in uno scenario globale ulteriormente complicato da fattori geopolitici, come dimostra l’impatto della guerra tra Russia e Ucraina, che ha inciso significativamente sul mercato attraverso la carenza di approvvigionamento e l’aumento dei costi di trasporto, interrompendo le catene di fornitura dei prodotti ittici, dato che l’Ucraina rappresenta un importante esportatore di pesce e frutti di mare, mentre le sanzioni contro la Russia, fornitore chiave di prodotti come il salmone, hanno ridotto la disponibilità globale e fatto lievitare i prezzi, con effetti diretti su ristoranti e fornitori di sushi e conseguente aumento dei prezzi per ingredienti fondamentali come pesce, alghe e riso, soprattutto in Europa dove le importazioni da queste aree sono rilevanti, spingendo le imprese a cercare fornitori alternativi o a modificare i menu per contenere i costi e mettendo in evidenza l’elevata interconnessione e vulnerabilità dei mercati alimentari. In parallelo, il mercato sta vivendo trasformazioni importanti guidate da nuove tendenze, tra cui la crescente richiesta di alternative sostenibili ed ecologiche, con maggiore attenzione a pesce proveniente da filiere responsabili e a opzioni vegetali come il sushi vegano, la diffusione del sushi fusion che combina tradizione giapponese e cucine internazionali, nonché la crescita di soluzioni orientate alla comodità come kit, pasti pronti e delivery, particolarmente diffusi nelle aree urbane, insieme a una maggiore domanda di proposte salutari a basso contenuto calorico e ad alto contenuto proteico, come poke bowl e varianti con riso integrale, e all’espansione di esperienze culinarie tematiche come sushi bar ed eventi immersivi.
Il mercato si articola, inoltre, in diverse tipologie di prodotto, tra cui sashimi, costituito da pesce o frutti di mare crudi affettati sottili serviti senza riso, nigiri, formato da una porzione di riso pressato con una fetta di pesce o frutti di mare, chirashi, una ciotola di riso sushi con vari ingredienti disposti sopra, maki, rotoli di riso, pesce e verdure avvolti in alghe, e uramaki, rotoli “inside-out” con riso all’esterno, mentre dal punto di vista degli utenti finali il mercato comprende vendita al dettaglio, grandi rivenditori, discount, minimarket, cash & carry, altri canali specializzati e il settore HoReCa, inclusi hotel, ristoranti e catering, evidenziando una struttura articolata e capillare.
Le dinamiche del mercato sono guidate da fattori trainanti come la crescente attenzione al benessere e alla forma fisica, che rende il sushi una scelta apprezzata per il basso contenuto calorico e l’elevato apporto di proteine e omega-3, e dalla globalizzazione delle abitudini alimentari che ha reso il sushi un prodotto diffuso anche nei paesi occidentali, ma sono al contempo influenzate da fattori restrittivi quali limitazioni dietetiche, allergie e preferenze alimentari che possono ridurne la diffusione, aprendo tuttavia opportunità legate alla domanda di opzioni più varie, salutari e sostenibili, all’espansione nei mercati emergenti e alla crescita dell’e-commerce e del delivery, a fronte di sfide rilevanti come la pesca eccessiva, le questioni ambientali, l’aumento dei costi e la necessità di innovazione continua per rispondere a una concorrenza sempre più ampia.
Dal punto di vista geografico, il mercato è particolarmente dinamico in Nord America, dove il sushi è diventato un alimento mainstream, in Europa, caratterizzata da una crescente diffusione e adattamento alle preferenze locali, e nell’area Asia-Pacifico, che mantiene la leadership globale grazie al legame culturale e alla forte domanda interna. Nel complesso, nonostante le criticità, il mercato del sushi continua a prosperare a livello globale, affermandosi come un indicatore privilegiato delle trasformazioni del settore alimentare, capace di intercettare tendenze globali, adattarsi alle esigenze dei consumatori e consolidarsi come uno dei simboli più evidenti della convergenza tra tradizione culinaria, innovazione e nuovi modelli di consumo, conclude Business Research Insights.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli