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DONNE DEL VINO

Le Donne del Vino, con VeronaFiere, lanciano due nuovi progetti: ecco “Future” e E-Learning”

Il primo è un’opportunità di formazione per le under 30, con un archivio telematico. L’altro, a distanza, è rivolto alle wine business manager
DONNE DEL VINO, VERONAFIERE, Italia
Le Donne del Vino lanciano due nuovi progetti, per la valorizzazione del ruolo femminile nel settore vitivinicolo

Da ormai trent’anni, le Donne del Vino sono impegnate nella valorizzazione del ruolo della donna nel settore vitivinicolo, con diversi progetti e iniziative: il primo, “Future”, è pensato come opportunità di formazione per le under 30, con la creazione di un archivio telematico con tutte le opportunità formative in cantine, enoteche, ristoranti, agenzie giornalistiche e di pr, studi di consulenza enologica cioè in ogni segmento della filiera del vino. Mira a riunire in un solo database le attività esistenti in modo che servano da stimolo per le Donne del Vino, convincendole a dare un contributo alla crescita professionale delle nuove generazioni. La creazione di un’offerta complessiva renderà più agevole, alle giovani leve, la ricerca di opportunità formative adatte alle loro esigenze in base alla tipologia di lavoro, la data e la regione; l’altro, invece, è “E-Learning”, ed è rivolto alle wine business manager. Si tratta di un progetto di formazione a distanza, creata dalla società veronese WineMeridian-WinePeople, per accrescere le performance degli addetti alla vendita del vino e specificamente delle donne. Punta a potenziare il naturale talento femminile nella comunicazione, nello storytelling e nel “procedere creando relazioni” come dice il professore di neuromarketing della IULM Vincenzo Russo descrivendo quel sistema di rapporti che consolida i rapporti di business trasformandoli in relazioni commerciali stabili. Due le proposte: un corso on line sarà rivolto a chi sta già lavorando nel mondo vitivinicolo e l’altro a chi desidera entrarci, sia come prima esperienza professionale sia come evoluzione, cambiamento della propria attuale attività lavorativa. Una, anzi due, scommessa che mette in gioco le Donne del Vino e riconosce i loro risultati: secondo gli ultimi dati Censis, le donne a capo di aziende agricole coltivano il 21% della superficie agricola utilizzabile ma producono il 28% del PIL agricolo. Dal 2003 al 2017 le donne manager rurali sono cresciute del 2,3%, l’unico comparto economico tradizionale con questa variazione positiva, portando un pensiero differente e orientato all’accoglienza e alla diversificazione.
“È un tassello importante - dicono Donatella Cinelli Colombini e Antonella Cantarutti, presidente e vice presidente delle Donne del Vino - nell’ottica di una sempre maggiore internazionalizzazione delle cantine italiane guidate da donne. Stiamo lavorando per creare un network mondiale di donne che lavorano nel vino. A novembre dovrebbe nascere una rete con le associazioni femminili del vino di tutto il mondo: dalla Francia agli Usa, dalla Grecia all’Argentina, all’Australia, sono tantissime le unioni di donne occupate nel mondo vitivinicolo con cui scambiare opportunità, canali di comunicazione per diffondere notizie sulle rispettive attività, viaggi del vino”.

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