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VINO & SOLIDARIETÀ

Maculan rinnova il sostegno alla ricerca oculare con il Santalucia, per la prima volta, Piwi

Al via la nuova raccolta fondi in favore della Fondazione Banca degli Occhi con 300 bottiglie dai vitigni resistenti Cabernet Volos e Merlot Khorus

La collaborazione tra imprenditoria e ricerca continua a generare opportunità concrete nella lotta contro le malattie oculari. È con questo obiettivo che Maculan, la storica azienda agricola di Breganze, simbolo del Torcolato, e la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Ets hanno inaugurato l’edizione n. 17 di Santalucia, il progetto solidale che unisce il mondo del vino al sostegno della ricerca scientifica. Un panel composto da critici enogastronomici, giornalisti, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni ha selezionato, nei giorni scorsi, alla cieca, tra 6 campioni in degustazione, la barrique destinata a diventare il Santalucia 2025: per la prima volta nella storia dell’iniziativa la scelta è ricaduta su un vino Piwi. Dalla barrique nasceranno 300 bottiglie solidali, uniche e numerate, il cui ricavato contribuirà a finanziare il Progetto Lucy (utilizzo guidato dal lineage di terapie derivate da cellule per migliorare gli esiti nella degenerazione maculare legata all’età), uno studio condotto in collaborazione con il National Eye Institute di Bethesda, uno dei più avanzati centri di ricerca degli Stati Uniti, e ispirato agli studi del Nobel per la medicina 2012 Shin’ya Yamanaka, sulla degenerazione maculare della retina. Una collaborazione nata dalla lunga esperienza di Fondazione Banca degli Occhi nel campo della terapia cellulare, che mira a riprogrammare le cellule del sangue del paziente in cellule sane dell’epitelio retinico, per una delle patologie che nel futuro prossimo avrà un impatto sempre più importante sulla popolazione.
La presentazione ufficiale delle 300 bottiglie numerate di Santalucia 2025 sarà il 10 dicembre nella cena di beneficenza organizzata, come da tradizione, al ristorante Le Calandre dei fratelli Alajmo a Rubano. A caratterizzarle saranno etichette originali dipinte a mano dai ragazzi dell’atelier In.Perfetto, laboratorio creativo della cooperativa sociale Vite Vere Down Dadi di Padova, impegnata nella formazione lavorativa di persone con disabilità intellettiva (le bottiglie possono già essere richieste contattando la Fondazione Banca degli Occhi, ndr).
“Santalucia 2025 fa bene alla vista, ma anche all’ambiente - spiega Fausto Maculan, alla guida della cantina di famiglia - quest’anno, infatti, la commissione ha selezionato il campione da uve Piwi, vitigni resistenti alle malattie fungine che richiedono un minor numero di trattamenti in vigneto. Abbiamo piantato queste varietà nel 2007 con l’obiettivo di incrementare il nostro approccio sostenibile alla viticoltura e anno dopo anno ci stanno dando grandi risultati. I vitigni sono il Cabernet Volos e il Merlot Khorus, vinificati in piccoli tini di acciaio e poi affinati in barrique di rovere. Il vino Santalucia 2025 sfoggia un intenso profumo di frutta rossa, in bocca è ricco e rotondo, con una freschezza e una tannicità che prospettano una lunga vita e un’affascinante evoluzione”.
“Grazie a Fausto Maculan e all’azienda Maculan - afferma il presidente di Fondazione Banca degli Occhi, Diego Ponzin - il progetto Santalucia da 17 anni è per noi l’occasione di incontrare sostenitori attenti agli obiettivi della ricerca e amici del mondo dell’imprenditoria che affiancano Fondazione Banca degli Occhi, in una sinergia tra innovazione scientifica e responsabilità sociale.
Quest’anno l’obiettivo è ambizioso e riguarda un progetto di cura delle patologie retiniche, principale causa di cecità nel mondo occidentale”, conclude Ponzin.

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