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Meno champagne e più spumante … In Inghilterra il vino Usa oltrepassa le etichette francesi … “Sunday Times”: Latour vendita quasi completata … Credoc (Centro di ricerca sulle abitudini e lifestyle): il vino prodotto a “rischio”
di Michele Shah

Buon anno a tutti i lettori di Winenews!

- A Capodanno si è brindato con meno champagne e più spumante. Dal Forum Spumanti d’Italia, viene riportato che le vendite di spumante italiano all’estero sono cresciute del 29% in valore e dell’11% in quantità, pari a 1,6 miliardi di euro di fatturato e 163 milioni di bottiglie, mentre secondo il Civc, le vendite dello Champagne cala del 10%, pari a 34 milioni di bottiglie. Secondo Charles Philipponnat, amministratore della maison Philipponnat, questo calo forse indurrà i coltivatori di uve a vendere l’uva alle case di champagne che producono qualità, con il risultato di tagliare l’attuale eccesso di produzione del mercato per mantenere alto il livello qualitativo. Altre case forse scelgono altre via di promozione: Moët Hennessy Champagne, con il suo famoso brand Dom Pérignon, ha dedicato un bicchiere decorativo ispirato al seno della super-modella Claudia Schiffer. Niente di nuovo, visto che la coppa di champagne si dice che sia stata originariamente ispirata al seno di Maria Antonietta!

- Altra batosta alla Francia viene dall’Inghilterra, mercato che ha sempre privilegiato il vino francese, e dove adesso il vino Usa ha oltrepassato le etichette d’Oltralpe. Le vendite nel settore supermercato sono cresciute del 5%, mentre le vendite del vino francese sono scese del 3%. Secondo AC Nielsen, la produzione Usa (95% della produzione viene dallo stato della California) equivalente a 15,6 milioni di casse di vino vede un incremento del 3% contro le 14,5 casse di vino prodotte in Francia che vede un calo del 7%. Il calo principale delle vendite arriva dal settore del “vin de pays” e Bordeaux di basso costo, sotto la soglia delle 3 sterline. In Uk al top delle vendite troviamo l’Australia, seguito da Usa, Francia e Italia al quarto posto.

- Secondo il “Sunday Times”, la vendita del prestigioso Chateau Latour a Puillac a Bordeaux sarebbe quasi completata. Secondo le voci, Chateau Latour - che, dal 1993, è stato di proprietà di Francois Pinault - sta per passare alla Banca Lazard. Secondo il “Sunday Times”, si parla di cifre intorno ai 150-200 milioni di euro, ma secondo i bordolesi la cifra potrebbe facilmente raggiungere i 600 milioni di euro. Si dice che la ragione della vendita sarebbe l’attuale crisi finanziaria che spinge Pinault a questo passo. Pinault è stato posizionato al 39esimo posto nella lista “Forbes 2008 Rich List”, come proprietario della casa d’aste Christie’s e azionista del conglomerato di beni di lusso Ppr che include Gucci, Yves Saint Laurent, Stella McCartney e altri nomi prestigiosi.

- Sempre in tema “Francia”, è stato riportato dalla Credoc (centro di ricerca che esamina le abitudini e il lifestyle) che il 51% dei intervistati (francesi) hanno posto il vino come prodotto a “rischio”, superato soltanto dai prodotti di salumeria, considerati ancora più a rischio per la salute. Secondo il comunicato stampa rilasciato della Credoc, l’incremento di questa percezione negativa del vino è un fenomeno “straordinario”, visto che fino a ieri il vino era simbolo della gastronomia francese. Un cambiamento radicale visto che nel 2003 solo il 26% dei rispondenti ha considerato il vino come prodotto a rischio. Lo studio ha rivelato che il consumo del vino è visto come un’abitudine “borghese”.

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