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CIBO E STEREOTIPI

Non mangiare carne per gli uomini è poco virile: al ristorante evitano vegetariano e vegano

L’Università di Southampton rivela la paura del giudizio sociale degli uomini: meglio “tradire” la dieta in nome della mascolinità

Nonostante sia il 2018, certi stereotipi, soprattutto di genere, sono duri a morire. Si parla ancora di “roba da donna”, che tendenzialmente dovrebbe stare in cucina e saper cucinare, essere più sensibile e meno pratica, e di “vero uomo”: quello che non deve chiedere mai, che fa i lavoretti di casa ma non sa cucinare, che non piange e... che mangia carne. Sì, secondo uno studio dell’Università di Southampton, gli uomini al ristorante si sentono in difficoltà a ordinare piatti vegetariani o vegani, per paura di essere giudicati “poco virili”. Anche coloro che non amano la carne o per i quali è sconsigliato mangiarla per motivi di salute trovano difficile scegliere un piatto vegetariano o vegano da un menù per paura di essere ridicolizzati. Insomma, c’è più pressione sociale sugli uomini perché consumino carne.
La ricerca ha visto partecipare 22 uomini inglesi provenienti da tre gruppi diversi: uomini che esploravano il vegetarianismo per ragioni ambientali, che volevano mantenere alto l’apporto proteico senza fare affidamento sulla carne o che si affidavano all’aiuto di emergenza delle banche del cibo. Non sono state fatte interviste formali: i ricercatori hanno preferito osservare gli uomini nei focus group quando hanno scelto opzioni vegetariane in contesti sociali.
“Quello che abbiamo scoperto - spiega Emma Roe, coordinatore dello studio - è che molti uomini sono interessati a mangiare meno carne, hanno solo bisogno del “permesso” sociale per farlo. Abbiamo rilevato che gli uomini che seguivano una dieta vegetariana o vegana a casa – conclude Roe - trovavano difficile evitare di mangiare carne quando socializzavano con altri uomini”.

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