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FONDI E AGRICOLTURA

Psr, a rischio disimpegno automatico al 31 dicembre 444 milioni di euro per l’agricoltura italiana

L’allarme di Confagricoltura. Le cause? “Lentezze amministrative inaccettabili e programmazione che non ha tenuto conto delle necessità delle imprese”
AGRICOLTURA, Confagricoltura, FONDI UE, PSR, Non Solo Vino
Psr, a rischio disimpegno automatico al 31 dicembre 444 milioni di euro per l’agricoltura italiana

“Sono a rischio disimpegno poco più di 444 milioni di euro di risorse comunitarie a valere dei Piani di Sviluppo Rurale regionali e nazionali; per una spesa pubblica complessiva di quasi 800 milioni di euro che verrebbe meno per il sistema agricolo nazionale”: a lanciare l’allarme è Confagricoltura, che accende il riflettore sulla possibile perdita automatica di fondi per lo sviluppo rurale, se non verranno impegnati entro il 31 dicembre 2019.

“È particolarmente grave - evidenzia Confagricoltura - che oltre i tre quarti delle somme comunitarie a rischio siano concentrate in quattro delle cinque regioni meno sviluppate e cioè Puglia, Sicilia, Campania e Basilicata; sommando anche il possibile disimpegno del Psr della Regione Sardegna si arriva ad oltre l’80% delle somme a rischio che si concentrano in sole cinque regioni meno sviluppate ed in transizione”.

Le cause, secondo l’organizzazione, sono le “lentezze amministrative inaccettabili, in primo luogo, che hanno interessato l’emanazione dei bandi e le istruttorie delle domande. ma anche una programmazione che non ha tenuto conto dei reali fabbisogni delle imprese”.

“Dobbiamo ora intervenire con urgenza sulle amministrazioni meno performanti per evitare di perdere risorse - ha ribadito il presidente Giansanti - ma in prospettiva va promossa una visione più strategica e coordinata dei piani con una particolare attenzione alle misure di più diretto interesse delle imprese e con una ricaduta effettiva in termini di crescita e di occupazione. Sono questi gli interventi sui quali vanno concentrate le risorse, evitando una dispersione che certo non giova in termini di efficacia e di efficienza della spesa. A tale scopo potrà sicuramente risultare utile la riforma della Pac per il “Post 2020” e la predisposizione del Piano Strategico Nazionale proposto dalla Commissione europea. Ho scritto, nei giorni scorsi, al Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova per sollecitare tutta l’urgenza e la rilevanza che richiede questa situazione - ha concluso Giansanti - proponendo anche l’istituzione di un tavolo specifico partecipato da Organizzazioni agricole e regioni per indirizzare al meglio l’attività nelle prossime settimane, evitando per quanto possibile il disimpegno ma anche per programmare azioni efficaci per l’immediato futuro”.

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