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LA GUERRA DELLE CAPESANTE

Rissa navale tra i pescatori inglesi e francesi: nella Manica scoppia la “Guerra delle Capesante”

Una vera rissa tra pescherecci: gli inglesi non hanno rispettato gli accordi per la pesca dei preziosi molluschi, di cui le acque francesi sono ricche
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Tra i pescatori francesi e inglesi è scoppiata una vera rissa

Navi inglesi e francesi che combattono nel Canale della Manica: no, non è una scena di un film sulla Guerra dei Cent’anni, né una ricostruzione storica. Si parla non di navi da guerra medievali, ma di moderni pescherecci: ci sono immagini che girano negli ultimi giorni, che mostrano come i rapporti tra le due potenze europee non siano poi così rilassati come si pensa. Motivo dello scontro sono le preziose capesante, di cui il Canale è ricco: peccato che la concentrazione dei lussuosi molluschi sia in acque francesi. 40 navi francesi contro 5 inglesi, e non è stata una semplice discussione animata, da quanto riferito dalla Bbc si è trattato di una vera rissa tra pescatori, con tanto di lancio di pietre una barca contro l’altra, finita solo con l’arrivo della polizia.
Ciò che stupisce è che, in realtà, un accordo tra i pescatori già esisterebbe: i pescherecci di Sua Maestà possono pescare in acque francesi, ma solo in un preciso periodo dell’anno, dal 1 ottobre al 31 maggio, e in una certa precisa zona. Un accordo che, da sempre sta stretto ai francesi che non vedono di buon occhio la presenza delle barche inglesi, ma che, in qualche modo, tollerano la situazione e che, anche in forza di solidi accordi commerciali tra i due Paesi, ha sempre retto. Fino a qualche giorno fa, quando la tensione è arrivata alle stelle, tanto da far scoppiare una vera e propria rissa, rinominata la “Guerra delle Capesante”: a rompere tutto, sembrerebbe sia stato il fatto che gli inglesi abbiano preso a sforare i termini di calendario imposti loro e che, soprattutto abbiano preso a pescare molto di più dei francesi in una zona molto più ampia di quella concordata, esasperando una situazione già tesa da tempo. “Gli inglesi si comportano come se fossero a un open bar, pescano quando vogliono, dove vogliono e quanto vogliono” ha detto il Dimitri Rogoff, numero uno delle associaizoni di pesca della Normandia. Dalla loro parte, gli inglesi non sembrano voler cedere di un millimetro: “Abbiamo sollevato la questione con il Governo Britannico e abbiamo chiesto protezione per le nostre navi, che stanno pescando legittimamente” ha detto Barrie Deas, della federazione dei pescatori britannici. Che si tratti di un’anticipazione di quello che potrebbe succedere agli accordi commerciali tra Gran Bretagna ed Europa dopo la Brexit?

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