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LA COMPETIZIONE MONDIALE

Sintesi sublime di tradizione e alta cucina, il Piemonte guida l’Italia in finale al Bocuse d’Or

Dopo aver ospitato la selezione europea, la Regione, sede dell’Accademia Bocuse d’Or Italia, porta il Team italiano a Lione (29-30 gennaio)
BOCUSE D'OR, CHEF, MARTINO RUGGERI, PIEMONTE, Non Solo Vino
Piemonte Landscape & Taste in uno scatto di Giorgio Perottino per Getty Images

Sintesi sublime di tradizione e alta cucina, accanto ai grandi vini, territorio prediletto da tanti grandi chef e che si è visto assegnare il maggior numero di stelle dalla Guida Michelin 2019 (5, per un totale di 45 locali complessivi, di cui 7 solo a Torino), già patria di Slow Food e della rivoluzione del cibo portata avanti dalla Chiocciola, oggi sede dell’Accademia Bocuse d’Or Italia, e, grazie anche a tutto questo, meta n. 1 della “Best in travel” 2019 di Lonely Planet, il Piemonte fa da testimonial eccellente al Team Italia capitanato dallo chef Martino Ruggieri alla finale mondiale del Bocuse d’Or a Lione (29-30 gennaio), dopo aver ospitato la selezione europea della più importante competizione mondiale di alta gastronomia a Torino.
Grazie ad un importante lavoro di posizionamento, negli ultimi anni, il Piemonte ha saputo valorizzare il ricco patrimonio di eccellenze enogastronomiche che custodisce - dal Formaggio Castelmagno Dop al Filetto di Vitellone di Razza Piemontese, dal Riso S. Andrea Dop della Baraggia biellese e bercellese ai vini del Consorzio Piemonte Land of Perfection - con contaminazioni tra il mondo culturale e culinario. Ad ulteriore conferma della vocazione piemontese, Alba ospita dal 2017 l’Accademia del Bocuse d’Or, quartier generale del prestigioso Premio in Italia, voluto e sostenuto, tra gli altri, dall’Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte, dalla Città di Alba, dall’Ente Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d’Alba e dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. E proprio il legame che si è creato tra il Piemonte e il Bocuse d’Or sottolinea la volontà della Regione di essere riconosciuta come Capitale italiana dell’alta cucina, con il Piemonte che porterà i suoi prodotti di eccellenza in degustazione anche alla finale mondiale a Lione.
“L’esperienza del Bocuse d’Or (nel giugno 2018, ndr) è stata una grande avventura - sottolinea Enrico Crippa, il tristellato chef del Piazza di Alba, presidente dell’Accademia Bocuse d’Or Italia - il gruppo di lavoro è diventato un gruppo di amici. L’umanità che si è creata all’interno del team ha favorito un progetto importante con un valore architettonico e di espressione molto forte. Sono soddisfatto del lavoro fatto fino ad oggi e credo in un progetto futuro dell’Accademia che permetterà la valorizzazione dell’alta cucina italiana nel mondo”. A contribuire alla preparazione del Team Italia sono proprio Crippa e il direttore Luciano Tona, oltre a un comitato di 30 chef provenienti da tutta Italia e un gruppo che si sta occupando, oltre che delle preparazioni che Martino Ruggieri e la sua squadra porteranno alla finale mondiale, anche del design del vassoio, all’insegna dell’italianità contemporanea e a cura di Luisa Bocchietto, presidente della World Design Organization. Inoltre, il team Italia nelle occasioni speciali, vestirà gli abiti realizzati su misura dal Lanificio Cerruti, in collaborazione con Filrus.
“È l’esito di un percorso che ci ha visti impegnati in questi anni, anche con investimenti importanti, nel posizionare il nostro territorio come leader a livello nazionale sui temi dell’enogastronomia d’eccellenza - spiega Antonella Parigi, Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte - un lavoro che ha portato, inoltre, alla nascita e allo sviluppo dell’Accademia Bocuse d’Or Italia: un’istituzione che, oltre ad allenare la squadra di Martino Ruggieri, vogliamo diventi un presidio permanente di alta formazione nel campo della cucina e della cultura legata al cibo. Un obiettivo che condividiamo anche con gli altri enti del territorio”.

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