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VINO E NUMERI

Un “tesoretto liquido” da 7-7,5 miliardi di euro di vini Dop e Igp nelle cantine dʼItalia

Le stime di WineNews, su dati Ismea e Icqrf, tra giacenze e quotazioni. Prosecco (tra Doc e Docg) oltre 1 miliardo di euro
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Un “tesoretto liquido” da 7-7,5 miliardi di euro di vini Dop e Igp nelle cantine dʼItalia

Parte con un “tesoretto liquido” dal valore stimabile in 7-7,5 miliardi di euro alla produzione il 2018 del vino italiano. È la cifra, per approssimazione, che emerge dallʼanalisi WineNews, che ha incrociato i dati delle giacenze di cantina al 31 dicembre 2018, divulgati dal Ministero delle Politiche Agricole, con il bollettino “Cantina Italia” n. 22, su dati del registro telematico, e le ultime quotazioni dei vini Dop e Igp di Ismea, aggiornate a Novembre 2018.
E così, ricavando per approssimazione una media di 170 euro ad ettolitro per i vini Dop del Belpaese (29 milioni di ettolitri sono a dimora nelle cantine del Belpaese), e intorno agli 80 euro per i vini Igp (14,9 milioni di ettolitri), il conto è presto fatto.

Va precisato che si tratta di una stima, e non di un dato statistico puntuale, e tenendo conto, inoltre, che le quotazioni Ismea sono medie franco cantina, iva esclusa e riferite allʼultima annata in commercio, mentre il registro telematico tiene conto di quanto cʼè in cantina, compreso il prodotto di annate precedenti (e dalla cui tenuta sono escluse, peraltro, i produttori da meno di 50 ettolitri allʼanno, ndr).
Una lettura che, comunque, può restituire unʼidea del peso economico del vino tricolore per i territori, a livello di produzione. Una ricchezza diffusa in tutto il Paese, peraltro, ma con dei campioni assoluti.
A partire, ovviamente, dal mondo Prosecco che, tenuti per buoni i dati Ismea e Icqrf, mette insieme un valore alla produzione superiore ad 1 miliardo di euro, tra gli oltre 800 milioni di euro stimabili in cantina per il Prosecco Doc (4,5 milioni di ettolitri per una quotazione di 177 euro ad ettolitro) ed i 250 milioni di euro del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg (1,02 milioni di ettolitri per 245 euro ad ettolitro).
Tra i rossi, se la singola denominazione più “ricca” è quella del Brunello di Montalcino, con un valore stimabile in oltre 407 milioni di euro in cantina (375.492 ettolitri per 1.085 euro ad ettolitro), spiccano la Valpolicella, con i 340 milioni di euro imputabili ai 398.218 ettolitri di Amarone (che, secondo le quotazioni della Camera di Commercio di Verona, viaggia tra gli 800 ed i 900 euro ad ettolitro, ndr), ed i 133 del Valpolicella (569.733 ettolitri per 234 euro ad ettolitro), e le Langhe, con i 388 milioni di euro del Barolo (511.461 ettolitri per 760 euro ad ettolitro) ed i 72 milioni di euro del Barbaresco (143.133 ettolitri per 510 euro ad ettolitro), per stare sulle denominazioni più celebri.
Ancora, tra le Dop più importanti per valori, ci sono il Chianti Classico, con un “tesoro in cantina” valutabile sui 210 milioni di euro (743.388 ettolitri per 282 euro ad ettolitro) ed il Chianti, di poco sopra ai 178 milioni di euro (1,2 milioni di ettolitri per 140 euro ad ettolitro), mentre il valore del Franciacorta in cantina è valutabile sui 165 milioni di euro (546.365 ettolitri per un valore di mercato stimato, secondo diverse fonti, tra i 300 ed i 320 euro ad ettolitro).
Sopra ai 100 milioni di euro come valore stimabile del vino in cantina anche il Montepulciano dʼAbruzzo, con un “patrimonio liquido” valutabile sui 105 milioni di euro (1,4 milioni di ettolitri per 74 euro ad ettolitro).

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