Con esportazioni in crescita del 2,5% nei primi 5 mesi 2026 sullo stesso periodo 2025, per un totale di 7.000 tonnellate, uno dei prodotti-simbolo del made in Italy nel mondo, vola in Usa, il principale mercato. Sono i numeri del Parmigiano Reggiano, diffusi, oggi, in occasione della visita istituzionale del Console Generale degli Stati Uniti, Douglass Benning, all’Azienda Agricola Bertinelli a Noceto, dove ha incontrato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio, per un confronto dedicato allo sviluppo delle relazioni economiche e istituzionali tra il territorio della Dop e gli Stati Uniti.
Nonostante un contesto caratterizzato da incertezze legate ai dazi e allo scenario geopolitico, il mercato americano continua a dimostrare una forte domanda ed una crescente fedeltà dei consumatori verso la Dop. Al centro del colloquio, anche le prospettive di sviluppo della Parmigiano Reggiano Usa Corporation, nata per rafforzare il dialogo con istituzioni, operatori economici e stakeholder locali, promuovere attività di formazione e educazione sul prodotto e consolidare la tutela della Dop sul mercato nordamericano. Ma anche il ruolo delle Indicazioni Geografiche come modello di sviluppo per le eccellenze agroalimentari, la valorizzazione degli autentici ingredienti italiani quale presupposto imprescindibile della Cucina Italiana Unesco e la necessità di costruire una collaborazione stabile tra produttori, istituzioni e distribuzione per creare valore lungo l’intera filiera. Il Consorzio, inoltre, ha proposto di avviare, in sinergia con la rete consolare, collaborazioni in ambito governativo e accademico dedicate alla ricerca e all’educazione alimentare, valorizzando le proprietà nutrizionali del Parmigiano Reggiano anche in relazione al programma statunitense “Make America Healthy Again”. E, ovviamente, è stata ribadita l’importanza di mantenere un confronto costante sulle politiche tariffarie e commerciali, con l’obiettivo di favorire uno sviluppo equilibrato degli scambi tra Italia e Stati Uniti. Infine, il turismo: con il progetto “Vivi Parmigiano Reggiano”, infatti, il Consorzio punta a trasformare la Dop in una destinazione da vivere tutto l’anno, intercettando anche i flussi turistici provenienti dagli Stati Uniti, con l’obiettivo di triplicare le visite ai caseifici, passando dalle 100.000 presenze attuali a 300.000 entro il 2029, contribuendo allo sviluppo economico del territorio di origine.
«L’incontro di oggi con il Console Generale Douglass Benning rappresenta un passo importante per consolidare un’alleanza istituzionale strategica tra il Consorzio e gli Stati Uniti - ha detto il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano Nicola Bertinelli - gli Stati Uniti non sono soltanto il nostro primo mercato estero: rappresentano un partner con cui vogliamo costruire relazioni sempre più profonde. Attraverso la Parmigiano Reggiano Usa Corporation intendiamo sviluppare un dialogo stabile con le istituzioni americane, promuovere la cultura del prodotto autentico, sostenere progetti di educazione alimentare e rafforzare la collaborazione su temi economici, commerciali e turistici. Il nostro obiettivo è creare valore condiviso, per la filiera del Parmigiano Reggiano e per i territori dei due Paesi”.
“I dati sull’export di Parmigiano Reggiano negli Stati Uniti, confermano una verità oggettiva che noi ripetiamo da sempre: la qualità italiana non ha barriere insormontabili - ha sottolineato il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida - mentre in passato c’è stato chi si fasciava la testa prima del tempo, cedendo al disfattismo e paventando catastrofi commerciali per le nostre eccellenze a causa dei dazi, la realtà dei fatti sta dimostrando il contrario. Chi vuole mangiare italiano non rinuncia all’identità e al valore del cibo ed è per questo che continua e continuerà a comprare italiano, perché l’autenticità dei nostri prodotti è semplicemente insostituibile. Accolgo con grande favore la sinergia strategica tra il Consorzio e la Parmigiano Reggiano Usa Corporation, ancor più in un momento in cui la spinta verso un’educazione alimentare sana - come il programma americano “Make America Healthy Again” - si sposa perfettamente con le proprietà nutrizionali uniche dei nostri prodotti Dop. Questo Governo continuerà a difendere il lavoro dei nostri produttori in ogni sede, contrastando l’Italian Sounding e i falsi miti che tentano di speculare sul nostro patrimonio gastronomico”.
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