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E' tempo di vendemmia: dalla Francia alla Germania, dalla Nuova Zelanda al Canada
di Michèle Shah

- Una vendemmia da record in tutta Europa per l’anticipo della raccolta delle uve: a Haut-Brion nella zona di Pessac-Leognan a Bordeaux hanno iniziato a vendemmiare il Sauvignon Blanc il 13 agosto (un anticipo senza precedenza) ed a Graves hanno iniziato a vendemmiare il Merlot il 18 agosto e Olivier Bernard di Domaine de Chevalier ha deciso di dare il via il 25 agosto. Anche a Beaujolais la vendemmia precoce inizia il 25 agosto. L’ultima volta che la Francia ha visto una vendemmia così anticipata risale al 1893. Alcuni produttori come André Lurton, négociant e proprietario di vari chateaux a Bordeaux, ammette che alcuni vigneti soffrono il caldo e la mancanza di acqua. Secondo Lurton è necessario anticipare la raccolta per mantenere i livelli di acidità e la maturazione del frutto, possibilmente vendemmiando di notte.

- E' una vendemmia atipica anche quella iniziata il 25 agosto in Champagne. Il calendario della raccolta, predisposto dal Comité interprofessionnel du vin de Champagne, è stato anticipato eccezionalmente di un mese a causa della notevole precocità delle uve. Il 2003 si è rivelata un'annata "pesante" dal punto di vista climatico: le gelate d'inizio aprile, durante la delicata fase di gemmazione, hanno distrutto il 45 per cento delle uve potenziali, e una violenta grandinata a giugno ha quasi cancellato più di 500 ettari di vigneto. Fortunatamente, le elevate temperature delle ultime settimane hanno aumentato il tenore zuccherino dei grappoli, ma sono previste rese molto basse, intorno ai 60 quintali per ettaro, la metà dello scorso anno. A fine vendemmia, il CIVC potrebbe autorizzare lo "sbloccaggio" delle scorte di vini base delle maison; anche in questa eventualità mancheranno all'appello almeno 25 milioni di bottiglie, per un mercato sempre più attento allo Champagne (+12 per cento le vendite in Europa a fine maggio). Da Reims, Jean-Marc Pottiez, direttore generale della Jacquart Associés Distribution, società che gestisce la commercializzazione del marchio Jacquart, esprime tranquillità: "Ci aspetta una vendemmia da seguire con la massima attenzione, ma siamo certi che, potendo scegliere tra 130 differenti cru e riserve consistenti in cantina, qualità e quantità del nostro Brut Mosaique non deluderanno".

- Secondo l’Istituto Tedesco "Deutsches Weininstitut (Dwi)" di Mainz questa vendemmia anticipata sta portando dei risultati ottimi alle uve rosse in Germania. "Siamo da due a tre settimane in anticipo, abbiamo solo bisogno di una leggera pioggia, ma sarà un’annata eccezionale, specialmente per le uve rosse", dice Armin Goring, direttore del Dwi. Una rigorosa potatura verde ha aiutato a mantenere le quantità basse e per evitare che la vigna soffrisse di stress idrico. Si parla di un calo del 20% nella produzione.

- Cambiando continente, in Nuova Zelanda nella zona vitivinicola di Nelson, una delle regioni dove ci sono 397,7 ettari di vigneto, ed una forte produzione di vino, è stato trovato la filossera (phylloxera). La filossera è risale agli anni 1890 in Nuova Zelanda, ma a Nelson questa è la sua prima apparizione. Gli esperti hanno stimato un danno di € 1,18 milioni, costo di stirpare e ripiantare i vigneti. La notizia non coglie di sorpresa i produttori della zona, che prima o poi aspettavano l’arrivo della filossera e stavono lavorando per contenere il danno. Il Governo ha già provveduto a sovvenzionare una parte dei danni causati.

- Incendi boschivi nella zona del British Columbia in Canada ha messo in pericolo la piccola e prestigiosa zona di produzione del Okanagan Valley dove i produttori hanno dovuto chiudere e abbandonare le cantine. Il fuoco ha già distrutto il 95% del Okanagan Mountain Provincial Park che si trova al centro della zona dei vigneti che lo costeggiono su ambo i lati, una zona che comprende 40 ettari di vigneto. A peggiorare la situazione è il terreno ripido e la mancanza di acqua (i tubi che la portano sono stati danneggiati dal fuoco).  L’unica possibilità di contenere i danni e affrettarsi ad estrarre l’acqua dal Lago Okanagan.

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