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IL FAI METTE SOTTO PROTEZIONE IL BORGO E I VIGNETI DI DOLLE. IL VIGNAIOLO GIANLUCA BISOL: “E’ UN IMPORTANTE RICONOSCIMENTO PER LA VITICOLTURA”

Un evento storico nel contesto della tutela del patrimonio culturale e ambientale italiano: per la prima volta, il Fondo per l’Ambiente Italiano (Fai) ha eletto come bene da proteggere non un’opera d’arte del patrimonio nazionale, ma un intero borgo che si nasconde tra le colline della doc del Prosecco di Conegliano e di Valdobbiadene. Si tratta del borgo di Dolle (Treviso), rimasto immutato nel tempo grazie alla sensibilità e alla cultura dei suoi abitanti, poco più di settanta anime: un piccolo gioiello della storia incastonato in un panorama di rara bellezza dove la natura è quasi incontaminata e i filari delle vigne si rincorrono su dolci declivi, angolo segreto della marca trevigiana che fu, nel passato, residenza estiva prediletta dai nobili veneziani. E, proprio in questo luogo incantato, dove il tempo è scandito solo dal trascorrere delle stagioni, sarà inaugurata anche la foresteria “Duca di Dolle”, secolare convento di monaci cistercensi, che si affaccia su dodici ettari di antichi e pregiati vigneti dei Bisol, la storica famiglia che, dal 1542, si occupa di viticoltura e che oggi rappresenta l’espressione di punta del Prosecco doc di Valdobbiadene. Parte integrante del borgo di Rolle, la foresteria “Duca di Dolle” vanta ospiti famosi che, come il poeta Andrea Zanzotto, qui hanno soggiornato nel secolo scorso trovando ispirazione per le loro opere nel canto silenzioso della natura. “E' un riconoscimento importante - spiega il vignaiolo Gianluca Bisol - che rende onore ad un vero angolo di paradiso che sta affascinando sempre più il pubblico internazionale. Non siamo in Toscana o in Umbria, eppure sono sempre più numerosi i visitatori tedeschi, svizzeri, inglesi, olandesi ed addirittura svedesi, che giungono nel nostro territorio in cerca di un’alternativa ad altre classiche mete, e che qui rimangono colpiti dalla bellezza di questo speciale paesaggio collinare e dalla possibilità di gustare i nostri prodotti e ancor più i nostri grandi vini”.

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