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DIFFICILE GIOIRE PERCHÉ IL VIGNETO SI ALLAGA. A MENO CHE NON SUCCEDA A VENISSA, LA VIGNA MURATA SULL’ISOLA DI MAZZORBO, NELLA VENEZIA NATIVA, RECUPERATA DA BISOL. DOVE L’ACQUA ALTA CHE HA SOMMERSO LA LAGUNA DI VENEZIA HA “TRASFORMATO” IL VIGNETO

Bisol
La vigna di Venissa alle prese con il fenomeno dell’acqua alta

Difficile gioire perché il vigneto si allaga. A meno che non succeda a Venissa, la vigna murata sull’isola di Mazzorbo, nella Venezia nativa, recuperata da Bisol. Dove, nei giorni scorsi, l’acqua alta che ha sommerso la Laguna di Venezia ha dato vita ad uno spettacolo davvero unico, con il vigneto della Dorona, l’antica uva della laguna, sommerso dall’eccezionale ondata di marea (foto), che ha raggiunto, nelle isole della Venezia Nativa, il metro e mezzo di altezza. “Le viti di Dorona - ha spiegato Gianluca Bisol - sembravano letteralmente nascere dall’acqua, specchiandosi sulla superficie immobile della laguna. È un evento che resterà nella storia. Mai, da quando abbiamo piantato questo vigneto, si era verificata un’ondata di marea di queste proporzioni”. E sono proprio fenomeni come questi, spiegano da Bisol, che conferiscono all’uva caratteristiche uniche al mondo, che contribuiscono a rendere Venissa, frutto della viticoltura estrema, l’“oro liquido” della Venezia Nativa.

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