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EFFETTO COVID

Indagine Coldiretti-Censis: boom del food delivery, 4 italiani su 10 ordinano i pasti a domicilio

La competizione tra le diverse piattaforme rischia però di ripercuotersi sull’intera filiera. E i consumatori chiedono maggiore rispetto per i rider
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Un rider di Deliveroo, uno dei big mondiali del food delivery

Quasi quattro italiani su dieci ordinano pasti a domicilio dal telefono o dal proprio pc (indagine Coldiretti-Censis), un vero e proprio boom del food delivery, aiutato anche dalle restrizioni anti Covid, che ha però dato il via a un’accesa competizione sui costi tra le diverse piattaforme con offerte gratuite di trasporto, promozioni e ribassi che rischia di ripercuotersi sull’intera filiera, dal personale ai conti dei ristoratori fino ai loro fornitori dei prodotti agricoli e alimentari. Non a caso il 38% di chi ordina cibo sulle piattaforme web ritiene prioritario migliorare il rispetto dei diritti del lavoro dei riders, i fattorini che portano i piatti nelle abitazioni, rileva lo studio Coldiretti-Censis in riferimento all’obbligo di assunzione come “lavoratori coordinati e continuativi” per gli addetti alle consegne di Uber Eats, Glovo-Foodinho, JustEat e Deliveroo.

Oltre alle condizioni dei lavoratori, spiega la Coldiretti, il 28% di chi riceve il cibo a casa richiama l’esigenza di una maggiore sicurezza dei prodotti durante il loro trasporto garantendo adeguati standard igienici, evitando ogni contaminazione e preservando la qualità del cibo. Uno su quattro (25,3%) chiede alle piattaforme web di promuovere anche la qualità dei prodotti e degli ingredienti che propongono nei loro menù di vendita, e un altro 17,7% vorrebbe migliorare l’utilizzo di prodotti tipici e di fornitori locali.

In cima alla lista delle motivazioni di ricorso al cibo a domicilio, rileva lo studio Coldiretti-Censis, c’è il fatto di essere stanchi e non avere voglia di cucinare (57,3%), ma c’è anche un 34,1% che indica di farvi ricorso in caso di cene con amici e parenti per stupire i commensali con piatti di qualità. Con l’esplosione della pandemia si è aggiunta anche la ricerca di maggiore sicurezza rimanendo tra le mura domestiche.

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