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Raineri, Docg Barolo Perno 2018

Vendemmia: 2018
Uvaggio: Nebbiolo
Bottiglie prodotte: 5.000
Prezzo allo scaffale: € 70,00
Proprietà: Gianmatteo Raineri, Fabrizio Giraudo, Luciano Racca
Enologo: Gianmatteo Raineri
Territorio: Barolo

“Se non ci fosse la passione non saremmo mai arrivati qui”: quante volte progetti impossibili fioriscono perché trainati dal cuore? Vale anche per Raineri, nata da due amici (a cui nel tempo se n’è aggiunto un terzo), che nel 2004 - ancora sui banchi - affittano una vigna per gioco: il primo anno vendono l’uva, il secondo vinificano il primo Dogliani, il terzo il loro primo Barolo, appoggiandosi alle cantine delle aziende in cui (nel frattempo) hanno iniziato a lavorare. I propri lavori non li hanno mai lasciati, ma oggi terreni sono diventati 9 ettari, di cui la metà di proprietà, suddivisi in 15 appezzamenti. Una mole di lavoro che si mangia anche i fine settimana, ma che non li ha distolti dall’obiettivo di ridurre il proprio impatto sull’ambiente, soprattutto dal punto di vista energetico. In cantina “non abbiamo retaggi di famiglia”, quindi vinificano i grappoli secondo sentimento, usando sia barrique che botti grandi, sia cemento che anfora. Sono 8 ad oggi le etichette che producono, per circa 45.000 bottiglie. Di Barolo ne producono 4, di cui questo Perno 2018, piacevolissimo nei tipici profumi di fiori appassiti, agrumi rossi e note balsamiche, che si diffondono in bocca con dolce aderenza e finale sanguigno. Ma la passione per i vini “di casa” non li ha distolti da quella per la Borgogna e lo Champagne: fra poco usciranno con un Pinot Nero piantato a Farigliano. E la bollicina? Stay tuned.

(ns)

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