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CIBO E SALUTE

“Bufale” a tavola: l’assalto delle fake news tra falsi miti e scelte alimentari di moda

Un questionario dell’Istituto Superiore di Sanità aiuta a smascherare le false credenze e promuove scelte più consapevoli
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“Bufale” a tavola: l’assalto delle fake news nel piatto

In un’epoca in cui un post virale può valere più di un parere scientifico, anche ciò che finisce nel piatto rischia di essere deciso da informazioni distorte o prive di fondamento: dalle demonizzazioni del glutine alle paure ingiustificate sullo zucchero, le fake news sull’alimentazione si diffondono rapidamente online, influenzando comportamenti e abitudini quotidiane con potenziali conseguenze sulla salute. Per contrastare questa infodemia alimentare, l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ha lanciato “Bufale nel piatto: riconoscere le fake news sull’alimentazione”, un questionario rapido composto da cinque domande che prende spunto proprio dalle false credenze più diffuse tra i cittadini. L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: non limitarsi a verificare le conoscenze, ma stimolare un approccio critico verso ciò che si legge online, invitando i partecipanti a riflettere sulla qualità delle fonti ed a segnalare temi su cui desiderano maggiore chiarezza.
Tra gli esempi proposti figurano affermazioni comuni, come l’idea che la frutta non vada consumata dopo i pasti o che il glutine sia dannoso per tutti, convinzioni spesso radicate, ma non sempre supportate da evidenze scientifiche. Il test, pensato per una compilazione veloce e accessibile, rappresenta uno strumento educativo semplice, ma efficace, per orientarsi in un panorama informativo sempre più complesso, dove opinioni, mode e interessi commerciali possono confondersi con dati scientifici.
Il sondaggio resterà aperto fino al 3 giugno e i risultati saranno discussi il 5 giugno nel convegno “Fake news, paure e fiducia: sicurezza alimentare e nutrizione nell’era dell’infodemia”, organizzato all’Iss a Roma (e fruibile anche online). Un appuntamento che punta a trasformare i dubbi dei cittadini in occasione di confronto tra esperti, rafforzando la consapevolezza che riconoscere una bufala non è solo un esercizio teorico, ma un passaggio fondamentale per tutelare la propria salute e compiere scelte alimentari informate.
“L’obiettivo non è solo testare le conoscenze, ma anche stimolare un approccio più critico verso ciò che si legge online - sottolinea Laura Rossi, direttrice Reparto alimentazione, nutrizione e salute dell’Iss - il questionario è pensato per una rapida compilazione e invitiamo tutti i partecipanti a rispondere anche alla domanda aperta, indicando un argomento che desidererebbero approfondire”.

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