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ATTUALITÀ

Tutela dei consumi, l’incontro tra Governo e Gdo: al via Tavolo tecnico sulla trasparenza dei prezzi

I Ministri delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, si sono riuniti con le principali sigle

Un periodo difficile per l’agricoltura italiana che, a causa delle tensioni internazionali, si sta interrogando sul futuro, cercando, settore e istituzioni, di fare squadra per affrontare nel migliore dei modi il momento che abbraccia, tra gli altri, anche un settore fondamentale per l’economia italiana considerato che l’agroalimentare vale, nella sua filiera allargata, 707 miliardi di euro. A preoccupare, in particolar modo, c’è anche la chiusura dello Stretto di Hormuz con il blocco delle merci che, di conseguenza, avrà delle ripercussioni sul carrello della spesa. L’Istat aveva parlato di una accelerazione inflazionistica nel mese di aprile 2026 (+2,9%) che rifletteva sostanzialmente la forte crescita dei prezzi dei beni energetici e alimentari, per effetto della crescita molto robusta dei prezzi degli alimentati non lavorati. La crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa”, sempre per i dati provvisori di aprile 2026 by Istat (domani usciranno i nuovi dati, ndr) è pari a +2,5% e quindi in rialzo sul +2,2% di marzo 2026.
Un trend che non può che generare timori, anche nell’ottica del consumatore, tanto che istituzioni e filiera della Grande distribuzione organizzata decidono di fare strategia comune, attraverso il via al Tavolo tecnico dedicato, per aumentare la trasparenza nella dinamica dei prezzi e prevenire e contrastare possibili fenomeni speculativi legati anche alle attuali tensioni geopolitiche internazionali. Questo il risultato dell’incontro presieduto, ieri, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma, dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e dal Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, con i rappresentanti delle principali sigle della Gdo, tra cui Ancc-Coop, Federdistribuzione, Confcommercio, Ancd Conad e Fiesa-Confesercenti, volto ad analizzare gli eventuali rischi inflattivi legati al protrarsi della crisi nello Stretto di Hormuz. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero dell’Agricoltura e la Gdo hanno concordato l’avvio di un tavolo tecnico per definire un paniere di prodotti di largo consumo rappresentativo delle abitudini di acquisto degli italiani, monitorarne l’andamento dei prezzi e verificare la presenza di eventuali fenomeni speculativi o distorsivi lungo la filiera.
“Come abbiamo fatto all’inizio della legislatura - ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso - intervenendo con determinazione per contenere l’inflazione e frenare l’aumento dei prezzi seguito all’invasione russa dell’Ucraina, anche oggi dobbiamo agire con tempestività e responsabilità per monitorare i fattori di produzione e prevenire dinamiche che possano incidere sui prezzi finali, tutelando cittadini e imprese attraverso una maggiore trasparenza del mercato. Solo facendo sistema, in un clima di piena collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo e della distribuzione, possiamo garantire stabilità e difendere il potere d’acquisto delle famiglie”.
Il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha sottolineato che “il Governo ha sempre rivolto una attenzione costante ai fenomeni distorsivi della normale logica economica, in particolare modo sulla speculazione. Oggi, con il collega Adolfo Urso, abbiamo incontrato la Gdo dalla quale abbiamo avuto rassicurazioni sull’assenza di fenomeni speculativi, ma soprattutto abbiamo ricevuto la disponibilità, che sottolineo essere comune, nel lavorare a strumenti utili a verificare e controllare distorsioni improprie del mercato a danno dei cittadini. Nei prossimi giorni incontreremo la rappresentanza industriale e le associazioni agricole, per poter avere piena conoscenza della dinamica di formazione dei prezzi lungo tutta la filiera. Come Ministro dell’Agricoltura ho interesse a che venga applicato il giusto prezzo di vendita, e che ci sia una equa distribuzione del valore generato lungo tutta la filiera. In questo modo si può consentire non solo l’accesso al cibo di qualità a tutti i cittadini, ma anche il rafforzamento del nostro settore primario”.
A seguito di questo incontro saranno, infatti, avviati ulteriori confronti con l’industria alimentare e con le associazioni agricole, così da definire congiuntamente le misure da mettere in campo in chiave preventiva e strategica.

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