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UNIONE EUROPEA

Un nuovo progetto per rafforzare la prevenzione delle frodi ai fondi agricoli dell’Ue

Si chiama “Ginger” e punta a governance, innovazione digitale e cooperazione transnazionale al servizio dell’integrità della Pac
CREA, fondi agricoli, Ginger, PAC, UNIONE EUROPEA, Non Solo Vino
“Ginger” è il nuovo progetto europeo contro le frodi ai fondi agricoli

La complessità crescente degli schemi di finanziamento europei, la sofisticazione delle frodi e l’adozione ancora disomogenea degli strumenti digitali tra gli Stati membri rappresentano sfide urgenti per l’intero sistema di gestione dei fondi Ue: a questo risponde “Ginger”, il nuovo progetto per rafforzare la prevenzione delle frodi ai fondi agricoli dell’Unione Europea. L’obiettivo è promuovere un dialogo strutturato tra autorità pubbliche, servizi di coordinamento antifrode, istituzioni accademiche e professionisti, con l’obiettivo di condividere metodologie innovative e buone pratiche. In particolare, “Ginger” (Governance and INnovation for Generating Education and Regularity in Eu Agricultural Funds) è un progetto europeo di capacity building e cooperazione transnazionale co-finanziato dal Programma dell’Unione Europea contro le frodi.
Ed è andato in scena, oggi al Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell'economia agraria) a Roma, il primo momento pubblico del progetto, che ha posto le basi per le prossime attività di formazione, ricerca e cooperazione internazionale. L’evento, dal titolo “Introduction to Ginger - Harnessing Emerging Technologies to Protect Eu Funds”, moderato da Eleonora Cova, membro del team “Ginger” ed esperta in Europrogettazione, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, degli organismi di controllo ed esperti del settore per avviare un confronto sulle nuove sfide legate alla prevenzione delle frodi e alla gestione trasparente dei fondi. Il crono-programma di “Ginger” si articolerà attraverso un fitto calendario di conferenze, workshop, webinar e study visit che accompagneranno il progetto fino a febbraio 2028, coinvolgendo sedi istituzionali a Roma, Bruxelles e in diversi contesti europei.

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