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LA NOVITÀ

Esselunga apre il suo primo ristorante: un bistrot a Milano con il vino protagonista

Nel negozio “LaEsse”, inaugurato in Piazza del Risorgimento, il primo piano è dedicato alla nuova proposta. L’enoteca conta oltre 600 referenze

La società moderna cambia velocemente, spinta dalle nuove esigenze di vita e lavorative, e, di conseguenza, cambiano anche i punti di riferimento della clientela e questo vale pure per i supermercati che si evolvono con una fisionomia sempre più vicina ai ristoranti per una identità che appare più sfumata rispetto al passato. Un passo importante e concreto, in direzione della ristorazione, lo ha compiuto anche Esselunga, uno dei principali gruppi italiani nel settore della grande distribuzione che opera attraverso una rete di oltre 190 negozi in Lombardia, Toscana, Emilia- Romagna, Piemonte, Veneto, Liguria, Lazio e Trentino-Alto Adige (e che abbraccia anche i Bar Atlantic, già attivi da tempo nella ristorazione, ndr), un Gruppo che si avvale di oltre 29.000 persone, ha un fatturato di oltre 9,4 miliardi di euro e conta più di 5,5 milioni di clienti fidelizzati. E che, a Milano, città in cui nel 1957 aprì il primo supermercato in Italia, ha inaugurato, in Piazza Risorgimento, il suo primo ristorante: si tratta, nello specifico, di un nuovo negozio “LaEsse” (il format dei negozi di vicinato, ndr) ma con una novità significativa ed a sua volta storica per Esselunga: il nuovo negozio, che si sviluppa in due livelli, al primo piano ospita infatti il bistrot che, come ha spiegato l’azienda, rappresenta “una nuova tappa nell’evoluzione del modello di ristorazione Esselunga, iniziato con l’apertura del primo Bar Atlantic nel 2003 e sviluppatosi con un progressivo ampliamento dell’offerta, dalla caffetteria fino alla nuova proposta bistrot.
Un luogo di convivialità, dove ritagliarsi un’esperienza di gusto dalla colazione all’aperitivo, con una sala da 54 posti, un’area lounge da 12 sedute e un cocktail bar”. Il bistrot si avvale di proposte alla carta, con servizio al tavolo, attenzione alla stagionalità e alla qualità delle materie prime. La filosofia del bistrot si fonda su una cucina profondamente legata al territorio e quindi ispirata alla tradizione culinaria lombarda e aperta alla sperimentazione. A una selezione dei piatti della tradizione milanese, come i mondeghili e la cotoletta di vitello con osso in panatura, si affiancano proposte più contemporanee, dal vitello tonnato all’insalata di mango alla thailandese, fino alla semplicità degli spaghetti ai tre pomodori e alle tartare. Il servizio in sala si avvale della presenza di personale specializzato e sommelier, a disposizione per suggerimenti e abbinamenti enologici.
La “dolcezza” è, invece, firmata Elisenda - la linea di alta pasticceria di Esselunga, in collaborazione con il ristorante tristellato Da Vittorio dei fratelli Cerea. A completare l’esperienza il cocktail bar, con una proposta dedicata al beverage, dai signature drink a un’ampia selezione di vini, per un aperitivo da accompagnare a tapas all’italiana, sfizi e taglieri. Al primo piano si trova anche un’enoteca di 130 mq con sommelier, oltre 600 referenze e un caveau dedicato alle etichette più pregiate. La selezione, ha spiegato Esselunga, “comprende vini provenienti dalle cantine più prestigiose d’Italia e del mondo ed è inoltre possibile usufruire del servizio di consegna a domicilio”. La ristorazione è declinata secondo le varie esigenze: al piano terra, dove è presente anche il supermarket, per chi cerca una ristorazione più rapida e veloce, è presente una caffetteria con circa 10 sedute interne, che affianca la proposta del bistrot: dalla colazione al pranzo, con piatti caldi e panineria, fino all’aperitivo.

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