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“COMPACT TRACTOR 4.0”

Un trattore prototipo per abbattere le morti bianche in agricoltura, che, nel 2025, sono state 143

Sviluppato da tre Università (Unitus, Unimi, Unicusano) e finanziato da Inail. È più basso di 20 cm e senza albero cardanico per evitare ribaltamenti

È sotto il metro e sessanta, e quindi più basso della media, e possiede una struttura di protezione fissa a 4 montanti, conforme alle normative europee, che garantisce maggiore sicurezza e protezione all’agricoltore. Inoltre, la propulsione elettrica cancella la necessità del tradizionale albero cardanico, riducendo drasticamente il pericolo di impigliamento degli abiti del lavoratore nell’uso di attrezzature collegate. L’Università degli Studi della Tuscia, l’Università degli Studi di Milano e l’Università Niccolò Cusano, finanziate dall’Inail (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro), hanno messo a punto il “Compact Tractor 4.0”, ovvero il primo prototipo di trattore anti-infortunistica.
Se è vero che l’agroalimentare tricolore sia uno dei motori più importanti della nostra economia, che vale il 15% dell’intero Pil nazionale e 44 miliardi di euro di valore aggiunto, è altresì vero che l’Italia, e il settore, ogni anno deve fare i conti con le morti sul lavoro nei campi: 143 gli incidenti mortali in agricoltura registrati nel 2025 causati esclusivamente dal ribaltamento dei trattori, che resta la prima causa di decesso. Un dato che riflette sia le criticità geografiche delle nostre colture specializzate, sia l’età media dei conduttori (67 anni, con picchi tra i 70 e gli 80), sia l’inefficacia delle protezioni tradizionali come i roll-bar abbattibili che spesso vengono lasciati in posizione orizzontale dagli operatori per riuscire a lavorare sotto le chiome o nelle serre. E il prototipo funzionante di trattore ribassato sviluppato dal team di ricercatori delle tre Università, a profilo compatto e a propulsione 100% elettrica, nasce proprio per invertire questa triste tendenza ed è stato studiato apposta per operare in sicurezza nei vigneti, frutteti e colture in serra. Nei trattori tradizionali infatti, l’altezza complessiva supera quasi sempre il metro e settanta, costringendo i produttori a montare archi di protezione mobili. Il “Compact Tractor 4.0” elimina totalmente il tunnel centrale della trasmissione meccanica e grazie al posizionamento laterale e ribassato di motore e batterie, l’altezza totale del mezzo scende di ben 20 centimetri, rimanendo sotto il metro e sessanta complessivo, ed è dotato di una diversa struttura di protezione. Un passo avanti anche verso la transizione ecologica: il trattore compatto è full-electric e produce appena 5 kg di Co2 per ettaro lavorato contro i ben 15 kg emessi da un equivalente modello diesel per un taglio netto del 65% delle emissioni, destinato ad azzerarsi totalmente in caso di ricarica da fonti rinnovabili. L’assenza del motore termico abbatte drasticamente anche l’inquinamento acustico e le vibrazioni a bordo, migliorando il comfort dei lavoratori. Equipaggiato inoltre con una centralina Ecu evoluta e sistema Bms ideati dal team di ricerca, il mezzo diventa una centrale dati ambulante in grado di monitorare in tempo reale quattro domini chiave: motore, batterie, driveline e sterzo, incrociandoli con parametri ambientali e di geolocalizzazione. I dati vengono trasmessi via wireless a un’infrastruttura cloud e visualizzati su una dashboard interattiva. Un’architettura che non solo permette una manutenzione predittiva semplificata, riducendo i fermi macchina, ma predispone anche già il veicolo per la guida assistita e autonoma e per l’integrazione di sistemi di sicurezza proattivi anticollisione.

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