Unire amicizia, passione e solidarietà, per una causa benefica e per tenere vivo il ricordo ed il lascito di uno dei più grandi sportivi dei nostri tempi: ha raccolto 5.000 euro l’iniziativa “5 secondi”, la raccolta fondi a sostegno del progetto “Obiettivo 3” di Alex Zanardi, lo straordinario campione bolognese, scomparso il 1 maggio, che ha scritto pagine di storia sportiva indelebili, prima come pilota automobilistico, e poi nel paraciclismo (di cui è stato anche pluricampione olimpico). Una donazione che sarà implementata anche dalla sponsorizzazione che la famiglia Bianchini, alla guida della celebre cantina Ciacci Piccolomini d’Aragona, tra i riferimenti storici di Montalcino, in nome della grande amicizia con la famiglia Zanardi, ed in particolare tra Alex Zanardi e Paolo Bianchini - produttore, ciclista esperto e grande appassionato di sport, il cui museo del ciclismo in cantina è ricco di cimeli di tutti i più grandi campioni di ciclismo del mondo che, sovente, lo vanno a trovare, ndr), aveva un grande e bellissimo rapporto di amicizia con Alex Zanardi - metterà a disposizione per la staffetta di paraciclismo (Siena/Montalcino) e per il villaggio delle altre discipline, che sarà organizzata da “Obiettivo 3”, sempre nel territorio del Brunello, il 23 settembre.
La raccolta fondi (l’evento è stato curato da Asd Ciacci Piccolomini d’Aragona Brunello Bike) si è tenuta, nei giorni scorsi con la partecipazione di 150 persone, a Castelnuovo dell’Abate, a due passi dalla famosa e millenaria Abbazia di Sant’Antimo, in quel territorio di Montalcino, dove le cantine di Ciacci Piccolomini d’Aragona sono una delle realtà più importanti del Brunello, guidate dai fratelli Paolo e Lucia Bianchini, azienda con una vocazione straordinaria dei suoi vigneti, tra le più rilevanti dell’areale di Montalcino. A ricordare Zanardi, che è stato un fuoriclasse di vita, di forza e passione che ne ha fatto un esempio unico nel mondo, hanno partecipato anche tanti atleti paraolimpici, che hanno portato il saluto dell’associazione di Zanardi, ormai costituita da 150 atleti, e la moglie e la cognata di Alex Zanardi, Daniela Manni e Barbara Manni, oggi alla guida Obiettivo 3, che hanno regalato alla famiglia Bianchini, per il loro Museo del Ciclismo, il casco di Alex Zanardi dell’oro olimpico della gara a cronometro, a Rio de Janeiro, nelle Olimpiadi 2016.
La raccolta fondi, a favore di “Obiettivo 3” (progetto fondato da Alex Zanardi e dalla moglie Daniela Manni, ed oggi animato anche da Barbara Manni, per far apprendere e diffondere la pratica sportiva tra i disabili), dal titolo “5 secondi” ha preso spunto da una frase di Alex Zanardi, che è, di riflesso, uno dei suoi insegnamenti più belli: “quando ti accorgi di aver dato tutto, ma proprio tutto, tieni duro ancora cinque secondi, perché è lì che scoprirai di avere ancora qualcosa da dare”.
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