San Paolo si trova su quell’altipiano parallelo ma isolato dalla Val d’Adige, tanto vocato da avere avuto una Doc tutta sua - la Doc Lago di Caldaro - fin dal 1970, addirittura 5 anni prima della Doc Alto Adige. Come tanti paesi altoatesini, anche San Paolo ha la sua cantina sociale: nata nel 1907 conta oggi 190 soci e 185 ettari, che vanno dai 290 ai 670 metri di altezza. Fra i vitigni anche qui comunemente coltivati - come Chardonnay e Pinot Grigio, Gewürztraminer e Riesling, Pinot Nero e Merlot, Schiava e Lagrein - una buona parte dei vigneti di Sankt Pauls è dedicata al Pinot Bianco, su cui la cantina si è intestardita. A ragione. Perché la distribuzione degli appezzamenti consente di interpretarlo in modi sensibilmente diversi. C’è allora il Pinot Bianco della linea Tradizione, più fresco e immediato, e al suo opposto il complesso e profondo Sanctissimus Riserva, da un singolo vigneto ultracentenario che affina a lungo sulle fecce fini in anfore di terracotta. In mezzo ci sono il Plötzner, che proviene dai vigneti più alti della cantina, e infine il Kalkberg, selezione dai migliori vigneti su suolo calcareo, che affina a lungo con passaggi anche in legno. Dalle tonalità chiare, il Kalkberg 2023 profuma di erbe alpine, pesca bianca e fiori di biancospino, mandorla. Un naso aggraziato e una bocca invece più piena, che scorre agrumata verso un finale placido ed elegante, di fiori bianchi e di nuove erbe.
(ns)
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