Chardonnay vinificato in solo acciaio, il Cavallere 2025 di Feudo Croce profuma di agrumi gialli anche canditi, ananas, nepitella e fiori di acacia, con lievi note vanigliate e di gesso in sottofondo. Anche in bocca è protagonista il lato agrumato, accompagnato da note saline e ammandorlate. Un sorso morbido e saporito, che in chiusura lascia affiorare il pizzicore dell’ananas matura sulla lingua, mentre dalla parte opposta, esalta le note di frutta e gesso grazie al calore finale. Questo Chardonnay pugliese - deciso, ma saldo nella sua freschezza - è l’unica varietà bianca coltivata da Tinazzi in provincia di Taranto: si affianca a viti di Merlot e Primitivo, per un totale di 35 ettari. La famiglia Tinazzi qui è arrivata nel 2001, già forte dell’esperienza trentennale, maturata in Veneto dal 1968. Oggi è Gian Andrea Tinazzi, figlio del fondatore Eugenio, a dirigere l’azienda coi propri figli Francesca e Giorgio, che ha espanso nel frattempo la proprietà terriera e la produzione. Le tenute oggi, infatti, sono sei: Poderi Campopian a Sant’Ambrogio di Valpolicella, con 5 ettari vitati nella zona Classica della denominazione; Tenuta Valleselle, con 7 ettari a Bardolino sul Lago di Garda; Cascina Montelupo, con 16 ettari a Sona di Verona; Tenuta Pian del Gallo, con 5 ettari nella zona Classica di Greve in Chianti; e infine Feudo Croce a Carosino, che può contare sulla nuova Cantina San Giorgio costruita a Faggiano.
(ns)
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