Ottenuto da un blend a base di Chardonnay e Roussanne e maturato per 6 mesi in acciaio, l’Ambrae del Poliziano 2025 - prodotto per la prima volta con l’annata 1993 - profuma di frutta a polpa bianca fresca e agrumi. In bocca il sorso è immediatamente piacevole, muovendosi agile, saporito e scorrevole, e terminando in un finale croccante, definito e ben profilato, che torna ancora sugli agrumi. La cantina di Federico Carletti, che vede oggi il contributo sempre più significativo dei suoi figli, Maria Stella e Francesco, nasce nel 1961 da un primo nucleo di 22 ettari. Negli anni è progressivamente cresciuta fino a raggiungere gli attuali 150 ettari a vigneto - ma ci sono anche i 7 ettari di “In Violas” a Cortona e i 27 di “Lhosa” in Maremma - per una produzione complessiva che si aggira su 600.000 bottiglie. Non sono soltanto i numeri a ricordarci che questa realtà è uno dei top player della denominazione del Nobile di Montepulciano. L’azienda ha infatti costituito, a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta del secolo scorso, anche una delle realtà più importanti dell’Italia enoica tout court, protagonista, insieme a poche altre, di quella straordinaria ascesa del vino toscano, che ha disegnato paradigmi e scenari del tutto nuovi e competitivi, contando in primis su una implacabile costanza qualitativa, con punte d’eccellenza altrettanto affermate, oggi più che mai sulla cresta dell’onda.
(fp)
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