02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
ATTUALITÀ

Siccità sul 60% dell’Italia, agricoltura sotto pressione e costi per l’irrigazione in aumento

Caldo record, raccolti a rischio da Nord a Sud e rincari del gasolio, aggravano l’emergenza acqua. A dirlo, Coldiretti su mappe Copernicus

Si aggrava la situazione climatica nei campi italiani con oltre il 60% del territorio nazionale colpito dalla siccità, tra situazioni di allerta lieve, moderata e grave. Emerge da una stima Coldiretti su mappe Copernicus, il programma dell’Unione Europea per l’osservazione della Terra, con il caldo record che continua a mettere sotto pressione le campagne italiane e danni che si estendono ormai dal Nord al Centro ed al Sud. La siccità colpisce tutte le filiere con le situazioni più gravi per mais, riso, pascoli, soia, oltre a ortaggi, uva, olive e frutta, mentre la produzione di latte nelle stalle è calata del 20%. A gravare sulle aziende agricole è anche l’impennata dei costi per l’irrigazione, resa indispensabile dalla carenza di acqua e dall’aumento degli interventi di soccorso alle colture. In particolare, pesa il rincaro del gasolio agricolo: la nuova crisi di Hormuz ha fatto risalire i prezzi di quasi 30 centesimi al litro da inizio luglio e, dopo una temporanea flessione, le quotazioni sono tornate a 1,44 euro al litro. Dall’avvio del conflitto in Iran il prezzo è aumentato di quasi il 70%, con ulteriori ripercussioni sui bilanci delle imprese agricole.
In Piemonte la situazione resta particolarmente critica, con un forte deficit di precipitazioni e riserve idriche inferiori del 30% alla norma. Sono in difficoltà riso, mais, ortofrutta, noccioleti, prati e pascoli, con Coldiretti che torna a chiedere un’accelerazione sul piano degli invasi per garantire l’acqua necessaria alle colture e l’attivazione dello stato di calamità, così come la Liguria. In Lombardia e nelle aree risicole del bacino del Po il dimezzamento della disponibilità di acqua continua a preoccupare le aziende, mentre il mais e le colture estive soffrono sempre più lo stress idrico con perdite fino al 70% in alcune aree. Allarme anche per le zucche nel Mantovano.
Nel Veneto e in Emilia-Romagna cresce il ricorso all’irrigazione, con un forte aumento dei costi aziendali, mentre restano sotto osservazione pomodoro, soia, barbabietole e foraggi. A pesare è anche la risalita del cuneo salino. Nel Centro Italia, il caldo continua a penalizzare ortaggi, frutta, oliveti e vigneti, mentre al Sud e nelle Isole soffrono ortaggi e pomodori, con il rischio di un calo delle rese. All’emergenza siccità si affianca quella degli incendi.
In Sardegna i roghi hanno interessato migliaia di ettari di pascoli e colture, provocando la perdita di animali, alveari, foraggi e strutture aziendali. Dall’inizio dell’anno sono già andati in fumo quasi 75.000 ettari di boschi e terreni, secondo l’analisi Coldiretti su dati European Forest Fire Information System (Effis), il sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi.
La situazione conferma l’urgenza di investire nella realizzazione di un piano nazionale degli invasi dotati di sistemi di pompaggio in grado di produrre energia elettrica. Oggi l’Italia riesce, infatti, a trattenere appena l’11% dell’acqua piovana, una quota insufficiente per affrontare periodi di siccità sempre più frequenti e intensi. Si tratta di un progetto immediatamente cantierabile che consentirebbe di trattenere e accumulare l’acqua piovana durante tutto l’anno, riducendo gli effetti degli eventi meteorologici estremi e contribuendo a prevenire esondazioni e allagamenti. I bacini, realizzati con materiali naturali e senza l’utilizzo di cemento, sarebbero destinati agli usi civili e agricoli - spiega Coldiretti - oltre a rappresentare una fonte di energia idroelettrica rinnovabile. Il piano prevede inoltre il recupero e la piena valorizzazione delle infrastrutture idriche già esistenti. Per affrontare in modo efficace l’emergenza climatica, però, è necessario adottare una strategia complessiva che includa anche la manutenzione dei corsi d’acqua e il potenziamento delle reti di distribuzione, così da garantire una gestione più efficiente delle risorse idriche. Una sfida - ricorda Coldiretti - non più rinviabile, considerato che gli eventi climatici estremi hanno provocato negli ultimi quattro anni danni per circa 20 miliardi di euro all’agricoltura italiana.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli