Il Barolo Cannubi 2019 profuma di piccoli frutti rossi e viole, con tocchi affumicati e balsamici. In bocca spicca una vivace freschezza acida, che accompagna una trama tannica articolata e un frutto polposo. Il sorso ne risulta sapido, intenso e dal bel allungo finale. Bersano - il cui nucleo produttivo originario si trova tra Monferrato e Langhe - è una realtà enoica da 230 ettari a vigneto, distribuiti su 11 cascine, e una produzione che sfiora i due milioni di bottiglie. Il balzo aziendale più importante nel 1985 grazie a Ugo Massimelli e Biagio Soave, mentre nel 2021 la famiglia Massimelli ha assunto il controllo completo dell’azienda, con le sorelle Federica, Fulvia, Orietta e Paola Massimelli. Il portafoglio etichette è ampio e variegato e comprende 5 linee: le “Icone” - Barolo Cannubi Riserva, Barolo Badarina Riserva, Nizza Generala Riserva, Barolo Cannubi, Barolo Badarina, Barbaresco Mantico, Nizza Cremosina, Piemonte Pinot Nero Prata, Piemonte Chardonnay Castelgaro; gli “Arturo” - con i Metodo Classico Brut, Metodo Classico Brut Rosé, Metodo Classico Pas Dosé; i “Classici” - Nebbiolo d’Alba Paisan, Barbera d’Asti Costalunga, Gavi Mirage, Roero Arneis Eroe, Moscato d’Asti Monteolivo, Brachetto d’Aqui Pallavicini; le “4 Sorelle” - Barbera d’Asti, Piemonte Sauvignon, Ruché di Castagnole Monferrato, Spumante Brut Pinot; infine la “Champagnotta Napoleonica” con Barolo, Nebbiolo d’Alba, Barbera d‘Asti.
(Alex Regoli)
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