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19 SETTEMBRE-13 NOVEMBRE

La Federazione Italiana Associazioni Fotografiche racconta l’importanza dell’agricoltura italiana

Il progetto della mostra “Agrosfera” a Bibbiena (Arezzo) “fotografa” l’Italia che fa vivere le filiere agroalimentari attraverso 18.000 scatti

Volti, gesti, ambienti di lavoro, paesaggi produttivi e comunità locali. Un grande racconto corale del Paese osservato a partire da uno dei suoi sistemi più identitari: la filiera agroalimentare. È il concetto alla base di “Agrosfera. Storie di tradizione e innovazione”, il nuovo Progetto Fotografico Collettivo Nazionale promosso dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, e dedicato alle storie delle donne e degli uomini che ogni giorno rendono viva la filiera agroalimentare italiana, custodendone la continuità, accompagnandone il cambiamento e contribuendo al suo valore culturale. Non soltanto prodotti, eccellenze o tradizioni, ma il mondo umano, sociale, economico e territoriale che tiene insieme agricoltura, trasformazione, ricerca, distribuzione, consumo e nuove forme di sostenibilità. Il tutto raccolto in una mostra fotografica che sarà visitabile dal 19 settembre al 13 novembre al Cifa, Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena (Arezzo), con protagoniste 1.850 fotografie di 339 autori selezionati, rappresentativi di 19 regioni italiane, insieme a 46 audiovisivi realizzati da 55 autori.
Immagini che restituiscono la fatica, la conoscenza, la responsabilità, il legame con il territorio e la capacità di affrontare il cambiamento. “Agrosfera” è, infatti, un progetto che vuole osservare il comparto agroalimentare nella sua accezione più ampia: agricoltura, allevamento, pesca, silvicoltura, trasformazione, conservazione, distribuzione, vendita, ristorazione, ricerca, formazione, educazione alimentare e consumo. Un sistema complesso, che attraversa economie, competenze, relazioni e culture locali, occupando un posto centrale nella vita quotidiana e nell’identità italiana. E dove tradizione e innovazione non emergono come dimensioni contrapposte, ma come forze che spesso convivono e si rafforzano: i gesti artigianali e le produzioni locali dialogano con l’agricoltura di precisione, la ricerca, le tecnologie digitali, l’economia circolare e nuovi modelli di produzione e consumo.
“Ci sono storie che appartengono a una famiglia, altre a una comunità. E poi ci sono storie che appartengono a un Paese. “Agrosfera” nasce per raccontare queste storie - spiega Roberto Puato, presidente Fiaf - il nostro obiettivo non era semplicemente documentare un settore economico, ma raccontare le donne e gli uomini che hanno scelto di dedicare la propria vita alla terra, al mare, ai boschi e alla trasformazione dei prodotti. La risposta dei fotografi è stata straordinaria: ogni autore ha contribuito con il proprio linguaggio e la propria sensibilità a costruire un racconto nazionale capace di conservare memoria e aiutarci a comprendere il presente”. All’inaugurazione della mostra il 19 settembre, alla presenza del sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli, dello stesso Puato e del direttore del Cifa Roberto Rossi, seguirà un percorso degustativo e visivo nel centro storico di Bibbiena pensato per mettere in relazione il racconto fotografico con l’esperienza concreta dei territori e dei loro prodotti.
Alle opere della mostra nazionale si aggiungono, inoltre, 99 mostre locali, organizzate tra settembre e novembre da autrici, autori, circoli e gruppi fotografici in tutta Italia, che, nel loro insieme, formeranno una mappa diffusa (di 100 esposizioni e per un totale di 18.346 immagini raccolte e 924 autori che hanno inviato i propri lavori) del territorio nazionale, capace di restituire la varietà delle realtà locali e di raccontare dall’interno la complessità della filiera attraverso le persone che la animano.
“Agrosfera. Storie di tradizione e innovazione” si inserisce nella tradizione dei grandi Progetti Fotografici Collettivi Nazionali Fiaf, avviati nel 1995 per raccontare la società italiana attraverso la fotografia. Da “Era l’Italia” e “È l’Italia” a “Immagini del Gusto”, “Passione Italia”, “Tanti per Tutti”, “La Famiglia in Italia” e “Ambiente Clima Futuro”, la Federazione ha coinvolto migliaia di fotografi nella costruzione di un archivio articolato delle trasformazioni sociali, culturali e ambientali del Paese. La forza di questi progetti nasce, spiegano i promotori, dalla pluralità degli sguardi: ogni partecipante osserva e interpreta un frammento di realtà secondo la propria sensibilità; le singole opere, riunite, diventano una testimonianza più ampia, nella quale esperienze, luoghi e linguaggi differenti si mettono in relazione. Insomma, non soltanto una mostra sull’agroalimentare, ma una ricognizione fotografica, sociale e culturale sull’Italia contemporanea che racconta lavoro e paesaggio, comunità ed economie locali, memoria dei saperi e trasformazioni in atto, costruendo un patrimonio documentario destinato a restare nel tempo.

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