02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
TOUR IN ORIENTE

Il Chianti Docg vola in Giappone e Cina per un brindisi d’autore nella ristorazione

Dal 14 al 20 settembre “Le Serate del Chianti” in 15 ristoranti tra Tokyo e Shenzhen. Un viaggio tra abbinamenti, qualità e convivialità
ASIA, CHIANTI DOCG, CINA, CONSORZIO VINO CHIANTI, CUCINE ETNICHE, EXPORT, GIAPPONE, GIOVANNI BUSI, MERCATI, RISTORAZIONE, VERONAFIERE, Mondo
Il Chianti Docg protagonista in Oriente, nei ristoranti di Tokyo e Shenzhen

Portare la cultura del vino italiano, e, in particolare, le peculiarità, la grande storia e l’universo dei valori del Chianti Docg, nei due mercati orientali principali, Giappone e Cina, unendo le potenzialità del vino con quelle della ristorazione e continuando quel cammino fatto di visione, promozione, internazionalizzazione e lungimiranza che è nel Dna della denominazione rossista più grande della Toscana, una delle più importanti a livello nazionale e tra le più conosciute al mondo. Dal 14 al 20 settembre il Consorzio Vino Chianti sarà protagonista di una settimana di degustazioni e serate a tema in 15 ristoranti di Tokyo, la capitale del Giappone, e Shenzhen, una delle principali città della Cina, dove le etichette della denominazione saranno proposte direttamente nel servizio, in prevalenza in locali di ispirazione italiana e, in particolare a Shenzhen, anche con cucine diverse. L’iniziativa si intitola “Le Serate del Chianti”, fa parte del “Chianti Lovers Asian Tour” 2026 e punta sul rapporto tra vino e cucina per raccontare al pubblico asiatico la versatilità del Chianti, portandolo fuori dai tradizionali contesti di degustazione e dentro l’esperienza quotidiana della ristorazione. Si tratta di due mercati, Giappone e Cina, che nel 2026, nei primi 5 mesi dell’anno, hanno registrato prestazioni tra le più positive, nel confronto con il 2025, tra i partner principali del vino italiano. Da gennaio a maggio 2026, infatti, secondo i dati Istat analizzati da WineNews, per il Giappone il confronto con il 2025 è all’insegna della stabilità (-0,2%) a 99,7 milioni di euro. Ottimo, invece, in percentuale, il risultato della Cina che, pur partendo da valori più bassi, tocca i 34,1 milioni di euro, +18% sul 2025, anno in cui l’export di vino italiano totalizzò 66,9 milioni di euro (176,4 milioni di euro lo “score” riguardo al Giappone).
“Il vino si capisce davvero quando arriva a tavola, quando incontra un piatto e diventa parte di un’esperienza - dice Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti - per questo abbiamo scelto di portare il Chianti direttamente nei ristoranti di Tokyo e Shenzhen, a partire dai numerosi locali di ispirazione italiana che rappresentano un punto di incontro naturale con la nostra cultura enogastronomica. Allo stesso tempo, soprattutto a Shenzhen, avremo l’opportunità di confrontarci con proposte gastronomiche diverse e con nuovi abbinamenti”.
A Tokyo, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Giappone - Iccj, saranno 10 i ristoranti italiani coinvolti: Clima di Toscana, Giglio, Pepe Rosso, Tanta Roba, Bracali Italian Restaurant, Osteria Totto, La Cometa, Italian Pub Hikage, Il Cardinale Ginza e Tanto Tanto Gotanda. Per tutta la settimana, nel servizio serale, i clienti potranno degustare e conoscere diverse espressioni del Chianti Docg direttamente al tavolo, in un contesto di ristorazione italiana che rappresenta uno dei principali canali attraverso cui la cultura del vino italiano incontra il pubblico giapponese.
A Shenzhen, invece, la settimana si aprirà il 14 settembre con una press dinner da “Notti”, dedicata a media di settore e Kol cinesi. La serata, organizzata con Veronafiere/Veronafiere Asia, proporrà un menù di ispirazione toscana in abbinamento ai Chianti Docg e darà il via alle attività che proseguiranno fino al 20 settembre in 5 locali dei distretti di Futian e Nanshan: Notti, Gem Garden, Yoru, Yoriyama e Torisawa. Qui il viaggio del Chianti sarà ancora più ampio: accanto alla cucina italiana, i vini saranno infatti proposti in contesti gastronomici differenti, dalla cucina cinese e giapponese fino a formule di ispirazione francese. Un percorso tra cucine diverse per mostrare come il Chianti possa accompagnare ingredienti, sapori e piatti differenti, mantenendo al tempo stesso il legame con la propria identità e con la tradizione toscana.
“Portare il Chianti nei ristoranti significa anche incontrare pubblici diversi e sperimentare nuovi abbinamenti, partendo, però, da un terreno che in Asia conosciamo bene: quello della ristorazione italiana e della crescente attenzione verso i nostri vini - conclude Busi - Tokyo e Shenzhen sono piazze importanti per la cultura gastronomica e rappresentano un’opportunità per far conoscere il Chianti attraverso un linguaggio immediato, quello del cibo e della convivialità. Con “Le Serate del Chianti” proseguiamo il percorso di promozione internazionale, rafforzando il dialogo con la ristorazione asiatica e puntando sull’esperienza a tavola per avvicinare nuovi consumatori alla denominazione”.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli