Michele Satta - varesino di nascita con origini sarde, uno dei pionieri di Bolgheri - arriva in Toscana nel 1974, prendendo in affitto i suoi primi vigneti, da cui escono le etichette della vendemmia 1983. Pianta la prima vigna nel 1991 ed oggi la sua azienda, che vede suo figlio Giacomo sul ponte di comando, conta su 23 ettari per una produzione complessiva di 160.000 bottiglie. Il Bolgheri Superiore Piastraia 2023 profuma di ribes e mirtillo con tocchi di menta, timo e tè, dai rimandi alla grafite alle spezie al cacao a chiudere il cerchio aromatico. Il sorso è fitto e dinamico, unendo frutto polposo e tannini tendenzialmente fini. Lunga e balsamica la persistente chiusura.
(are)
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