Dalle rotte commerciali della Serenissima Repubblica di Venezia alle vigne della penisola italiana, la Malvasia racconta una storia secolare che intreccia vino, cultura, paesaggio e identità mediterranea. Un patrimonio nato dall’incontro tra Venezia e il porto greco di Monemvasia, da cui nel Medioevo partivano i celebri vini destinati alla Serenissima e ai mercati europei, e che nel tempo si è diffuso in tutta Italia dando vita a numerose espressioni territoriali. È proprio da questo legame profondo tra storia e viticoltura che nasce Malvasia Pop Up, il progetto culturale ed enogastronomico ideato a Venezia da Laura Riolfatto, cultural project manager, wine storyteller e sommelier, dedicato alla ricerca e alla valorizzazione delle 19 varietà di Malvasia presenti oggi nel Paese. Sviluppato negli spazi dei Docks Cantieri Cucchini a San Pietro di Castello, a Venezia, e attraverso itinerari che coinvolgono la città lagunare e la sua laguna, il progetto prende vita con eventi conviviali, navigazioni, percorsi urbani e incontri speciali in cui vino e cibo diventano strumenti di dialogo e condivisione. Un approccio originale che oggi si afferma come una best practice internazionale, premiata con l’“Iter Vitis Award 2026 - Best Wine and Food Experience”, il riconoscimento promosso da Iter Vitis, al valore di un progetto indipendente capace di utilizzare il vino come chiave di conoscenza, narrazione culturale e sviluppo territoriale sostenibile.
Il tutto, aspettando, il 20 novembre, “La Notte delle Malvasie - Storie, misteri e vino nella Venezia d’autunno”, iniziativa realizzata ai Docks Cantieri Cucchini nella Tesa3 Marzotto insieme allo scrittore e narratore veneziano Alberto Toso Fei. L’evento unirà racconti, leggende e aneddoti della Venezia più segreta alla degustazione di tre rare Malvasie rosse italiane, in collaborazione con Iter Vitis e con il Consorzio della Malvasia di Casorzo Doc. Il 20 dicembre, invece, sarà la volta de “La tavola come linguaggio culturale”, un pranzo-racconto dedicato alle Malvasie rosse italiane in cui degustazione, gastronomia, tradizioni e convivialità accompagneranno un percorso tra territori e memorie, riportando il vino alla sua dimensione più autentica di relazione e condivisione.
Malvasia Pop Up fa parte, inoltre, della rete della Via Querinissima, Itinerario Culturale Europeo che rievoca il viaggio compiuto nel XV secolo dal mercante veneziano Pietro Querini, confermando la vocazione del progetto a creare connessioni tra vino, patrimonio culturale, rotte storiche ed Europa, partendo da Venezia e dalla sua secolare apertura verso il Mediterraneo.
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