Il consumo di alcolici, come è noto, sta attraversando un trend in ribasso per varie ragioni che vanno ricercate, ad esempio, nel potere di acquisto delle persone (in calo), ma anche in motivi salutistici. In questo contesto, che incide sulla riduzione degli acquisti di determinate bevande, va ad inserirsi anche l’effetto dei farmaci, in particolare quelli dimagranti, che potrebbero portare ad un calo dei consumi di birra (ma non solo), anche in Gran Bretagna, uno dei principali Paesi consumatori di questa bevanda. Il “colosso” della birra Heineken, secondo una presentazione aziendale visionata dalla Reuters, ha comunicato ai clienti del settore della ristorazione che i farmaci Glp-1 (come il noto Ozmepic, ma non solo) possono ridurre il desiderio di bere e mettere sotto pressione le vendite di birra e sidro a causa della “sensazione di sazietà e del minor numero di porzioni”. Uno scenario che può impattare sulle tradizionali occasioni di consumo. La presentazione, riporta Reuters, consigliava ai locali di promuovere mezze pinte, bevande a basso contenuto alcolico o analcoliche e di abbinare le bevande a piccoli piatti, per limitare il rischio di un calo delle visite e della spesa dei clienti, dato che l’uso di questi farmaci sta diventando sempre più diffuso in Gran Bretagna.
Heineken ha dichiarato a Reuters che la presentazione è stata condivisa nel suo regolare dialogo con le aziende del settore alberghiero e della ristorazione del Regno Unito, al fine di aiutarle a comprendere l’evoluzione del mercato. “Notiamo alcuni cambiamenti nel comportamento di consumo tra gli utilizzatori di Glp-1, e continueremo a monitorare l’evoluzione di questi comportamenti nel 2027”, ha dichiarato Heineken. Gli utilizzatori di Glp-1, comunque, non starebbero abbandonando completamente l’alcol, ma si orienterebbero sempre più su porzioni più piccole, bevande a basso contenuto alcolico e prodotti di qualità superiore, in linea con le tendenze più ampie in atto.
Secondo un rapporto di Heineken Uk, citato dalla Reuters, la birra ha generato quasi 14 miliardi di sterline di vendite nei pub, bar e ristoranti britannici nell’anno terminato a febbraio 2026, di cui meno di 300 milioni di sterline provenienti da birre analcoliche o a basso contenuto alcolico. E se non manca chi minimizza la minaccia rappresentata dai farmaci Glp-1, non mancano nemmeno i dati che, invece, rilevano un loro impatto sulla spesa delle bevande alcoliche. Un gruppo di famiglie statunitensi con un consumatore di Glp-1, monitorato dalla società di ricerche di mercato Circana, tra il 2024 e il 2026, ha ridotto la spesa per alcolici, sia per il consumo domestico che fuori casa, rispetto alle famiglie senza consumatori: dopo 2 anni di trattamento, hanno speso il 7% in meno al mese in alcolici rispetto alle famiglie non consumatrici, di cui il 13,5% in meno per la birra.
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