Oltre 10 miliardi di euro erogati al settore agricolo e agroalimentare italiano, con un incremento del 24,8% dagli 8,04 miliardi del 2024: si apre con questo dato il Rapporto Annuale Agea 2025, che fotografa un’annata di forte crescita di risorse, accompagnata da una progressiva modernizzazione amministrativa e da un deciso avanzamento tecnologico a sostegno del comparto primario nazionale. Nel complesso, le risorse gestite dall’Agenzia rappresentano oltre il 57% delle erogazioni effettuate dagli Organismi Pagatori attivi in Italia, comprendendo i sostegni della Pac, gli aiuti agli indigenti e le misure nazionali gestite direttamente su tutto il territorio. Un ruolo che conferma Agea come perno nella governance dei fondi europei e principale canale di trasferimento delle risorse al settore, assicurando continuità operativa e rispetto dei tempi nonostante la complessità normativa e la pluralità dei modelli di governance regionali.
Nel contesto dei mercati internazionali, le esportazioni agroalimentari italiane hanno raggiunto i 69,1 miliardi di euro nel 2024 e i 70,7 miliardi di euro nel 2025, trainate, in particolare, da prodotti ad alta identità e qualità del made in Italy come vino, pasta, formaggi e olio extravergine. Un risultato che conferma il ruolo centrale del settore agroalimentare nel rafforzare il posizionamento competitivo del Paese a livello globale.
L’agroalimentare rappresenta, infatti, uno dei principali pilastri dell’economia italiana. L’intera filiera estesa - che comprende agricoltura, industria alimentare, distribuzione e ristorazione - ha superato i 700 miliardi di euro di valore complessivo e impiega 5,8 milioni di persone lungo tutta la catena produttiva. Nel complesso, il comparto contribuisce per il 15% al Prodotto Interno Lordo (Pil), confermandosi tra i motori fondamentali dell’economia nazionale.
Nel solo 2024, Agea ha erogato 4,2 miliardi di euro a favore di agricoltori, allevatori, enti collettivi, soggetti pubblici e categorie vulnerabili, includendo l’intera gamma dei fondi europei e nazionali gestiti dall’Agenzia, con una significativa prevalenza delle risorse riconducibili alla Politica Agricola Comune (Pac). Dal 2023 a oggi, il totale delle risorse immesse nel sistema primario supera i 15 miliardi di euro e, nel 2025, i pagamenti risultano superiori del 36% sul 2024.
La crescita delle erogazioni nel 2025 ha riguardato in modo trasversale tutti i principali strumenti di sostegno: oltre 5,1 miliardi di euro sono stati destinati allo Sviluppo Rurale (Feasr), con un incremento del +35,2% sul 2024; 4,4 miliardi di euro agli Aiuti diretti (Feaga), a +10,8%; 182 milioni di euro agli aiuti per gli indigenti, a +63,4%; e 241 milioni di euro agli aiuti nazionali, con un aumento del +141%. L’Agenzia ha, inoltre, eliminato il rischio di disimpegno automatico dei fondi europei per lo Sviluppo Rurale 2014-2022, raggiungendo un livello di utilizzo delle risorse superiore al 99%.
Tra le leve strategiche si inserisce anche il sostegno al ricambio generazionale: dal 2023 a oggi, Agea ha erogato 73,6 milioni di euro per il “Sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori”, a cui si aggiungeranno ulteriori risorse per completare i pagamenti relativi alla campagna 2025, rafforzando l’impegno a favorire l’ingresso e la permanenza dei giovani nel settore agricolo.
Parallelamente, l’agricoltura italiana si conferma al primo posto nell’Unione Europea per valore aggiunto agricolo, con 44 miliardi di euro nel 2025, a testimonianza della forte competitività del comparto primario e del suo ruolo strategico nella creazione di valore economico e territoriale. A tale risultato ha contribuito in maniera rilevante l’azione di Agea, che ha sostenuto il sistema agroalimentare attraverso i pagamenti della Pac 2023-2027, rafforzando le capacità di innovazione e di presenza sui mercati nazionali e internazionali.
“I risultati illustrati in questo Rapporto confermano che la direzione è quella giusta. Il sistema agroalimentare italiano si afferma come uno dei motori della nostra economia e della nostra capacità di competere sui mercati globali. Ma non è soltanto una questione di valore o di export. È una funzione sociale - e parimenti ambientale e territoriale - che nessun altro settore è in grado di garantire con la stessa forza. I nostri agricoltori sono i custodi del territorio, i difensori di un paesaggio che è parte integrante della nostra identità nazionale”, afferma il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.
Come evidenziato dal direttore Agea Fabio Vitale, “la “nuova metrica” messa in campo da Agea non riguarda semplicemente quanto si paga, ma come e quando si paga. Il vero indicatore di performance è la qualità del servizio: tempestività, prevedibilità e affidabilità. Non è più l’agricoltore che deve adattarsi alla complessità burocratica, bensì un’amministrazione capace di anticiparne i bisogni, trasformando il dato in una leva di governo e in un asset strategico per la competitività del sistema Paese - continua Vitale - ed è sempre più evidente come ogni pagamento effettuato e ogni controllo eseguito contribuiscano concretamente alla tutela del made in Italy e alla sovranità digitale nazionale. Siamo pronti a guidare la transizione verso una Pac post-2027 più accessibile e basata sui dati, mettendo l’innovazione al servizio della dignità del lavoro e della resilienza delle nostre imprese”, conclude Vitale.
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