Chiarissimo e luminoso, il Benedé 2025 profuma di fiori di acacia e frutta a polpa bianca, a cui si uniscono note erbacee, di albedo e foglia di fico. In bocca è sapido e pieno, che vira senza esitazione su sapori agrumati e iodati ma con delicatezza, lasciando la gola calda e punteggiata di freschi ricordi di mandorla cruda e albedo. Questo Catarratto biologico della cantina Alessandro di Camporeale è composto da Catarratto Lucido ed Extra Lucido, due cloni particolarmente ricchi di acidità coltivati nelle Contrade Mandranova, Fargione e Cattiva: porta lo stesso nome (diminutivo) di tanti “Benedetto” che che hanno contribuito allo sviluppo dell’azienda, dal nonno agli attuali due cugini (che, insieme alla cugina Anna, hanno anche dato inizio nel 2015 ad un progetto tutto nuovo sull’Etna chiamato Generazione Alessandro). Una famiglia legata alla viticoltura della Valle del Belìce fin dai primi del Novecento, passando dai bisnonni ai nonni, poi ai padri Antonino, Rosolino e Natale Alessandro - che hanno fondato l’azienda nel 1999 a Camporeale - fino ai nipoti, che costituiscono l’attuale quarta generazione in carica. Gli ettari vitati aziendali sono quaranta, distribuiti sulle colline della vallata: le viti qui crescono su suolo calcareo-argilloso e sabbioso, raggiungendo anche i 600 metri di altezza, e possono contare su forti escursioni termiche e un clima mediterraneo con forte componente continentale.
(ns)
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