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ALICE WATERS

Alice Waters, laurea Honoris Causa all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo

Una delle più influenti figure mondiali della gastronomia, attivista ai vertici di Slow Food, ha portato l’orto biologico alla Casa Bianca
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Ad Alice Waters la laurea Honoris Causa dell’Università di Scienze Gastronomiche

Ad Alice Waters, una delle più influenti figure mondiali della gastronomia ed ha fornito un contributo fondamentale nella definizione del valore culturale, etico e sociale del cibo e della cucina, in modo particolare per due aspetti, la diffusione della cultura dell’alimentazione biologica e stagionale e la promozione dell’educazione al cibo nelle scuole, la laurea Honoris Causa dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che le verrà conferita il 22 giugno, nell’appuntamento “Coltivare e custodire”, organizzato dalle Aziende Vitinicole Ceretto e dall’Università.
Ma i motivi per cui l’Università di Scienze Gastronomiche ha scelto di insignire Alice Waters della Laurea Honoris Causa sono molti di più, ed in fin dei conti sono racchiusi nella sua biografia, in cui spicca il ruolo di primo piano avuto all’interno di Slow Food negli ultimi 20 anni: ha sostenuto il movimento per molti anni, a livello internazionale e a livello nazionale insieme a Slow Food Usa, promuovendo attività di educazione alimentare durante Slow Food Nations, un evento che ogni anno a luglio anima la città di Denver. Nel 1992 è stata insignita del premio della James Beard Foundation come miglior chef d’America, per la prima volta assegnato a una donna. Vicepresidente di Slow Food Internazionale dal 2002 e membro del Comitato Esecutivo di Slow Food, è stata eletta nell’American Academy of Arts and Sciences nel 2007, ha ricevuto la Legion d’Onore francese nel 2010, quindi la National Humanities Medal nel 2015 dal Presidente Barak Obama.
Facendo un passo indietro, laureata in French Cultural Studies alla University of California, Berkeley, Alice Waters ha preso parte ai movimenti culturali e studenteschi di protesta degli anni Sessanta, come il “Free Speech Movement”, e l’attivismo politico è sempre stato alla base del suo operare, anche quando ha iniziato a interessarsi di cibo. Dopo avere trascorso un lungo periodo in Francia, dove ha imparato a conoscere e apprezzare il cibo locale, fresco e artigianale, è tornata in California dove ha svolto l’attività di insegnante, per creare poi nel 1971 a Berkeley il suo ristorante “Chez Panisse”, vero avamposto pionieristico del cibo biologico negli Stati Uniti.
La sua esperienza nel campo educativo e la sua passione per il cibo si sono poi fuse nel suo progetto più rappresentativo: l’Edible Schoolyard, avviato nel 1995. Alice Waters ha iniziato infatti con il creare un orto didattico nel cortile della Martin Luther King Jr. Middle School di Berkeley, quindi lo ha completato con una cucina che ne utilizzava i prodotti. A partire dal 2009 l’Edible Schoolyard è diventato un modello educativo di successo e replicabile in altre città come New Orleans e Los Angeles. Da qui è decollata la campagna di promozione politica della qualità del cibo: durante l’amministrazione Obama, Waters ha proposto con successo la piantumazione di un orto biologico alla Casa Bianca.
Oltre quindi ad essere universalmente famosa come chef e proprietaria del ristorante Chez Panisse di Berkeley, l’importanza di Alice Waters va dunque molto al di là del suo contributo come cuoca e chef in senso stretto. Alice Waters ha dato voce anche alla cultura culinaria femminile, in un mondo, quello dell’alta cucina, dominato dal genere maschile. Ha inoltre per prima capito l’importanza educativa del cibo come strumento per formare le giovani generazioni, in particolare in contesti più svantaggiati. Ha portato il cibo come istanza sulle "tavole" dei grandi della Terra, dimostrando quanto il mangiare sia un atto politico e come la tavola sia un potente mezzo per la giustizia sociale e il cambiamento positivo.

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