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AGRICOLTURA E POLITICA

Alle Politiche Agricole anche la delega al Turismo: approvato il decreto dal Consiglio dei Ministri

Centinaio: “ora lavoriamo sui voucher, spero pronti per la vendemmia, e sulla legge sul caporalato, che non funziona. Se serve, esercito nei campi”
AGRICOLTURA, CENTINAIO, TURISMO, Non Solo Vino
Il Ministro alle Politiche Agricole e al Turismo Gian Marco Centinaio

Alla fine, la delega annunciata è arrivata, e al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ora, spetterà anche la competenza sul Turismo, materia cara al Ministro Gian Marco Centinaio, che nella sua vita professionale ha avuto diverse esperienze proprio nel settore turistico. È una delle novità emerse dal Consiglio dei Ministri di ieri sera.
“Il decreto - si legge in un comunicato ufficiale di Palazzo Chigi - trasferisce al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, le funzioni esercitate dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in materia di turismo, prevedendo, al contempo, il conseguente cambio delle denominazioni dei due Ministeri, il trasferimento delle risorse umane, strumentali e finanziarie e le necessarie modifiche normative riguardanti gli enti vigilati. Inoltre, il testo trasferisce al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare le funzioni in materia di emergenza ambientale esercitate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, nonché i compiti in materia di contrasto al dissesto idrogeologico, di difesa e messa in sicurezza del suolo e di sviluppo delle infrastrutture idriche”.
Un nuovo percorso, dunque, inizia soprattutto sul fronte della promozione del made in Italy agroalimentare e del turismo del Belpaese, “perchè sono due aspetti che non possono che camminare insieme”, aveva detto a WineNews nei giorni scorsi lo stesso Centinaio (che sarà ospite al Congresso Assoenologi a Trieste, dal 5 all’8 luglio, ndr).
Con il primo, come sottolineato da diversi rapporti e studi, che è motore del secondo, al pari del patrimonio culturale e paesaggistico del Belpaese.
Come dimostra il fatto che “il 35% della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia è destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche”, ha commentato la Coldiretti, ricordando che quella per i prodotti del wine & food “è diventata la principale voce del budget turistico con un impatto economico che raggiunge per la prima volta nel 2017 i 10 miliardi di euro su base annua
divisi tra turisti italiani (60%) e stranieri (40%), che sempre più spesso scelgono l’Italia come meta delle vacanze per i primati enogastronomici. Un valore che supera abbondantemente quello per l’alloggio pari a circa 24 miliardi, per l’acquisto di souvenir di abbigliamento e artigianato fermo a quasi 19 miliardi e le spese per trasporti e attività culturali, ricreative e di intrattenimento che sfiorano i 9 miliardi”.
Intanto, il Ministro Centianio, è tornato a parlare anche della reintroduzione dei voucher per il lavoro accessorio e temporaneo: “la richiesta è sul tavolo di Di Maio da sabato mattina. I voucher erano nati per la vendemmia, un lavoro stagionale. Gli agricoltori li rivogliono e spero che siano pronti prima della vendemmia. Tra l’altro sono nel contratto di governo e combattono il nero”, ha detto il Ministro, commentando il fatto che nel “Decreto Dignità”, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, e che prevede nuove regolamentazioni sui contratti a termine, l’aspetto dei voucher non sia stato sfiorato. Altro aspetto su cui il Ministro Centinaio insiste da tempo, è la revisione della legge sul caporalato. “È una legge che non funziona. E non capisco l’alzata di testa di Pd e Cgil e la polemica che ne è seguita. Discutiamo, sono disponibile a incontrarli. Ma qualcosa non va nella legge se le bidonville e i caporali sono ancora lì. Invece di sequestrare le aziende, sarebbe meglio multarle o convincere a venire allo scoperto imponendogli l’uso dei voucher. Non voglio colpire gli imprenditori, ma i caporali. Serve una task force tra Magistratura e Forze dell’ordine. Sono disposto a mettere l’esercito nei campi, se necessario, ma certe situazioni devono sparire. Siamo in Italia, non nel deserto. Non si può continuare a non vedere”.
Intanto, giovedi 5 giugno alle ore 12.30, Centinaio sarà in audizione in Commissione Agricoltura alla Camera, per parlare, finalmente, delle linee programmatiche del suo dicastero.
Sul fronte vino, però, ancora nessuna traccia del decreto Ocm Promozione e della nomina del Comitato Vini.

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