Bottega produce 28 milioni di bottiglie fra vini, distillati e liquori. Poco meno di 14,5 milioni sono dedicati al vino, che escono dalle cantine di Bibano e Vittorio Veneto a Treviso, di Valgatara nella Valpolicella, nel senese a Montalcino e a Castelnuovo Berardenga, producendo anche vini a Docg come in Montalcino, Chianti Classico e Valpolicella, ma anche Soave, Collio e Conegliano Valdobbiadene. Il Prosecco e gli spumanti sono in effetti i vini che più facilmente si associano all’azienda, da quando è passata dalla conduzione del fondatore Aldo Bottega (che aprì la distilleria trevigiana Bottega nel 1977) ai figli: oggi gli spumanti della linea Gold - giallo, rosa e bianco - sono fra i più presenti e venduti nel “travel retail”. Ma come spesso succede, fra i grandi numeri c’è spazio anche per le piccole eccellenze, che in questo caso si chiama Prosecco Superiore Docg. Ne fanno parte il Genesi Black, Il Vino dei Poeti (versione Cartizze, Extra Dry e Brut) e le due etichette millesimate dedicate a Stefano Bottega: il Brut e questo Extra Dry. La versione 2024 profuma di fiori di acacia e gelsomino, albedo, pera matura e di piccola pasticceria a completare un bouquet tendenzialmente dolce, attenuato da cenni vegetali e di gesso. Al palato è cremoso, dolcemente morbido, e insiste sui sapori di frutta bianca matura e agrumi. Lungo e abbastanza caldo, sul finale cede sapidità, virando su note rocciose e floreali.
(ns)
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