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Cinque livelli di cantina completamente interrati e progettati per essere sostenibili: ecco la nuova architettura “green” della Cantina di Bolzano, avanguardia che unisce tutela del territorio e valorizzazione del patrimonio vitivinicolo

Italia
La Cantina di Bolzano punta su una nuova architettura green

Una cantina perfettamente integrata nella superficie collinare circostante, che sfrutterà la pendenza del suolo per realizzare il processo di lavorazione a caduta dell’uva e che sarà la prima cooperativa ad avere la certificazione CasaClimaWine. È all’avanguardia il nuovo progetto “green” della Cantina di Bolzano, che sarà ultimato entro la vendemmia 2018 e ambisce a diventare un’opera simbolo del capoluogo altoatesino, oltre che la più grande cantina urbana dell’intero arco alpino, capace di unire la sostenibilità alla tutela del territorio e alla valorizzazione del suo patrimonio vitivinicolo.

La struttura, completamente interrata su 5 livelli e sviluppata su 20.000 metri quadrati, con un investimento economico importante, comprende anche un’enoteca, una terrazza panoramica si vigneti delle dolomiti e tutta una serie di accorgimenti tecnici che ne riducono significativamente l’impatto energetico: dal cappotto esterno per isolare le aree in superficie, alla ventilazione ad “effetto camino”, fino all’impianto a pellet per riscaldare l’acqua e i chiller a Co2 per refrigerare ambienti e serbatoi. L’aumento dello spazio di lavoro con il nuovo stabilimento permetterà inoltre di lavorare i vari Cru in serbatoi separati per esaltare al meglio le proprietà di ciascuna zona di produzione.

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