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“Coltivare e custodire” 2020 by Ceretto e Università di Pollenzo dedicata al pane

Dal 22 al 27 giugno l’appuntamento in streaming firmato da una delle più realtà top di Barolo e Langhe, con l’Università di Scienze Gastronomiche
CERETTO, COLTIVARE E CUSTODIRE, PANE, POLLENZO, UNIVERSITÀ DI POLLENZO, Non Solo Vino
“Coltivare e custodire” 2020 by Ceretto e Università di Pollenzo dedicata al pane

Il grande vino deve farsi motore del territorio in cui nasce, non solo a livello economico, ma anche culturale. Magari, offrendo una palcoscenico ad altri prodotti dell’agricoltura e dell’artigianato alimentare che non godono della stessa attenzione, ma non meno importanti. Come il pane, a cui, in questo senso, è dedicata l’edizione 2020 di “Coltivare e Custodire”, l’appuntamento ideato da Ceretto, una delle realtà più importanti del Barolo e delle Langhe (proprietaria anche del tristellato Piazza Duomo di Alba e capaci di portare nelle Langhe un’artista del calibro di Marina Abramovich, ndr) e dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che, nella sua terza edizione (22-27 giugno, in streaming), è dedicato ad un alimento essenziale come il pane, simbolo per eccellenza della tradizione contadina.
E che adesso torna alla ribalta in un periodo in cui “il concetto di necessario” torna centrale. Protagoniste di questa edizione digitale saranno le eccellenze e le buone pratiche del territorio, portatrici di una moderna panificazione che unisce tradizione e innovazione e che pone al centro la territorialità del grano, riscoprendo consuetudini antiche che oggi risultano sostenibili e in armonia con l’esigenza sempre più pressante di diffondere questo pensiero a tutti i livelli della filiera agro alimentare. Dalla coltivazione, alla trasformazione, alla creazione, alla divulgazione: il focus partirà dai campi ed arriverà fino alla tavola con racconti, conversazioni, scambi intorno al pane e ai grani per esplorare i valori della terra in due luoghi d’eccezione quali Pollenzo e la Tenuta Monsordo Bernardina ad Alba che, nel rispetto delle misure di sicurezza vigenti, ospiteranno alcuni incontri. Coltivare e Custodire è anche un riconoscimento, a livello internazionale, in difesa dell’ambiente, dell’ecologia e dell’agricoltura di qualità. Questi i valori fondativi della manifestazione che per cinque giorni racconterà - sui canali social degli organizzatori - storie di agricoltori, panificatori, studiosi, produttori che esploreranno il tema 2020 portando la propria esperienza e il proprio agire come testimonianza di un modo concreto di lavorare la terra, rispettandola e diffondendo una diversa cultura dell’attività agricola, culinaria, gastronomica.

“Le recenti vicende - sostiene Roberta Ceretto, terza generazione alla guida delle aziende vitivinicole Ceretto, insieme ai cugini Alessandro, Lisa, ed al fratello Federico - ci hanno portato a riflettere ancora di più sulle pratiche agricole ed è con maggiore consapevolezza e responsabilità che con la mia famiglia continuiamo questo percorso con l’Università di Scienze Gastronomiche con cui condividiamo un genuino amore e rispetto per la terra che passa dalla cura del paesaggio, alla pratica di un’agricoltura genuina, al rispetto della tradizione e all’impegno a consegnare una terra sana al futuro. Per sostenere i produttori e il nostro meraviglioso territorio raccontiamo pratiche a noi vicine per offrire la nostra esperienza e inserirci all’interno di un movimento crescente di addetti ai lavori sempre più interessati a praticare un’agricoltura sostenibile, alla base anche della nostra produzione vitivinicola”.
Il pane ne ha di storie da raccontare e di valori da esprimere. “Alimento semplice ma dal potentissimo valore simbolico - afferma Carlo Petrini, fondatore Slow Food Internazionale e presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche - il pane ci racconta di una saggezza contadina dimenticata e ci ricorda di far parte della stessa comunità. Da sempre elemento di condivisione, solidarietà e compagnia (dalla sua stessa etimologia cum panis), testimonia la necessità naturalmente umana di fare rete. Anche per questo motivo quest’anno abbiamo scelto questo tema, per ricordarci in un momento così difficile, che la sola via d’uscita è nella lotta all’individualismo e nella vittoria del bene comune”.
“Coltivare e Custodire” in streaming inizierà il 22 giugno, a Pollenzo, alle ore 18.30, con la tavola rotonda “Coltivare salute: il ruolo della ricerca per le filiere di pane locale”: parteciperanno Sandra Spagnolo (ricercatrice Aiab in Piemonte); Bettina Bussi (Rete dei Semi Rurali); Rosario Floriddia (azienda agricola Floriddia di Pisa); Pasquale Polito (forno Brisa di Bologna e componente di Panificatori Agricoli Urbani); Nazarena Lanza, Slow Food. Moderatrice, Paola Migliorini (docente di Produzioni Vegetali e di Agro-Biodiversità dell’Università di Scienze gastronomiche).

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