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Con la ratifica dell’“Atto di Ginevra”, l’Italia rafforza la tutela delle Dop e Igp nella Wipo

Estesa la protezione internazionale dalle denominazioni di origine alle Indicazioni Geografiche con un’unica registrazione per tutti i contraenti
ATTO DI GINEVRA, DENOMINAZIONI DI ORIGINE, DOP E IGP, INDICAZIONI GEOGRAFICHE, MADE IN ITALY, MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, ORIGIN ITALIA, TUTELA, WIPO, Non Solo Vino
Brindisi di Prosecco e Vino Nobile di Montepulciano per la ratifica dell’“Atto di Ginevra”

Con 892 Indicazioni Geografiche registrate per un valore alla produzione di 20,2 miliardi di euro (dati Rapporto Ismea-Qualivita 2025), l’Italia si conferma leader mondiale nel settore delle Indicazioni Geografiche. Ma il Belpaese è in prima linea anche nel rilanciare il percorso di rafforzamento del sistema Dop e Igp a livello nazionale e internazionale, con la ratifica dell’“Atto di Ginevra” dell’Accordo di Lisbona sulle Denominazioni di Origine e le Indicazioni Geografiche, formalizzata, oggi a Ginevra, nelle Assemblee 2026 della World Intellectual Property Organization (Wipo), con il Ministero dell’Agricoltura e Origin Italia.
Il passaggio di oggi dà seguito alla legge 14 gennaio 2026, n. 13, approvata dal Parlamento italiano e promulgata dal Presidente della Repubblica Italiana, recante la ratifica e l’esecuzione dell’“Atto di Ginevra sulle Denominazioni di Origine e le Indicazioni Geografiche”, adottato a Ginevra il 20 maggio 2015, che estende la protezione internazionale dalle sole denominazioni di origine a tutte le Indicazioni Geografiche attraverso un’unica registrazione valida in tutte le parti contraenti. Un percorso che punta a rafforzare il sistema internazionale di tutela delle produzioni di qualità e della proprietà intellettuale, e a valorizzare il contributo delle produzioni certificate allo sviluppo economico e culturale dei territori.
“La ratifica dell’“Atto di Ginevra” da parte dell’Italia è un traguardo importante per il sistema di tutela internazionale e un segnale di fiducia nel multilateralismo. Grazie al confronto costante con il Ministro Francesco Lollobrigida e con il Parlamento, Origin Italia ha contribuito a sensibilizzare le istituzioni su questo obiettivo, che oggi rafforza la certezza giuridica per la tutela delle Indicazioni Geografiche e garantisce continuità di protezione alle denominazioni già registrate. Ringrazio anche la Wipo: continueremo a lavorare per ampliare la portata dell’“Atto di Ginevra” e sostenere lo sviluppo sostenibile delle Indicazioni Geografiche nel mondo”, ha spiegato Cesare Baldrighi, presidente Origin Italia, da Ginevra con Daren Tang, dg Wipo, Patrizio La Pietra, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, e Luigi Maria Vignali, Ambasciatore e Capo Rappresentanza Permanente d’Italia alle Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali in Ginevra. Dove, alcune delle grandi produzioni Dop e Igp italiane sono state protagoniste di una degustazione guidata, per raccontare, attraverso storia, tradizione e qualità, ciò che rende uniche nel mondo, dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano, dalla Fontina alla Burrata di Andria, dal Prosciutto di Parma al Prosciutto di San Daniele, dal Pane di Altamura al Pomodoro di Pachino, dall’Arancia Rossa di Sicilia, in abbinamento con il Prosecco ed il Vino Nobile di Montepulciano.

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